Gli studenti di Unisport in campo per il canile di Monte Contessa: raccolti cibo, coperte e giochi
Foto di gruppo
Una gara di solidarietà nata tra le aule universitarie e rapidamente diffusasi attraverso social network, chat e passaparola si è trasformata in un aiuto concreto per gli ospiti del canile municipale Monte Contessa di Genova. Grazie all'iniziativa promossa da Unisport Genova, la società sportiva universitaria fondata nel 2025 da un gruppo di studenti dell’ateneo genovese, sono stati raccolti in poche settimane cibo, coperte, lenzuola e palloni destinati ai cani ospitati nella struttura di Sestri Ponente.
La consegna del materiale è avvenuta questa mattina alla cooperativa UNA, che gestisce il canile municipale, alla presenza dei rappresentanti dell'associazione, di A.Se.F., sponsor di Unisport e partner dell'iniziativa, e di numerosi studenti che hanno partecipato alla raccolta.
L'iniziativa non si fermerà alla donazione. Contestualmente è stato infatti avviato un ciclo di "sgambate", durante il quale gli universitari accompagneranno i cani del rifugio in passeggiate e momenti di socializzazione. Un'attività che proseguirà nei prossimi mesi con appuntamenti periodici, offrendo agli animali ulteriori occasioni di movimento e contatto con le persone.
«Unisport Genova è lieta di collaborare con A.Se.F. per questa importante iniziativa - spiega la presidente Marta Leugio -. Il canile rappresenta da sempre un punto di riferimento per molti di noi che vivono nel ponente cittadino. Donare coperte, cibo o palloni può sembrare un gesto semplice, ma sono proprio queste attenzioni quotidiane a fare la differenza. Ringraziamo il volontario Marcello, che ci ha permesso di conoscere da vicino questa preziosa realtà».
La raccolta è stata organizzata principalmente attraverso i gruppi WhatsApp della società sportiva, coinvolgendo giocatori, dirigenti, tifosi e associati. La campagna è stata rilanciata anche sui profili Facebook e Instagram di Unisport, permettendo di raccogliere oltre trenta articoli tra palloni e materiali utili, oltre a numerose scorte alimentari e coperte.
Grande soddisfazione anche da parte della presidente della cooperativa UNA, Gilda Guardascione. «Ricevere queste donazioni significa molto più che ottenere cibo o giochi. È un segnale concreto di vicinanza verso gli animali e verso chi ogni giorno se ne prende cura. Il canile ha bisogno di una comunità che condivida la sua missione. Donazioni, adozioni e attività di sensibilizzazione migliorano la qualità di vita dei nostri ospiti e contribuiscono a far percepire questa struttura come un luogo di accoglienza, cura ed educazione al rispetto degli animali».
Alla consegna era presente anche l'amministratore unico di A.Se.F., Paolo Scovazzi, che ha sottolineato il valore civico dell'iniziativa. «Oggi si incontrano due importanti realtà genovesi. Da una parte chi opera ogni giorno con professionalità per gli animali abbandonati, dall'altra giovani universitari che, pur impegnati tra esami e tesi, scelgono di dedicare il proprio tempo libero agli altri. Mi auguro che questo percorso possa diventare un esempio e ispirare molte altre realtà del territorio a promuovere iniziative di solidarietà come questa».

Da sinistra: Paolo Scovazzi, Marta Leugio e Marcello Ragone


