Skin ADV

Oculistica da Villa Scassi al Micone, Giordano (M5S): “Il Ponente non può pagare l’ennesimo taglio alla sanità”

Stefano Giordano, capogruppo M5S in Consiglio regionale

 

“È vera la notizia della chiusura dell’oculistica del Villa Scassi con trasferimento di tutte le attività al Micone? Se confermato, sarebbe gravissimo. Non si tratterebbe a nostro avviso di una semplice riorganizzazione, ma dell’ennesimo arretramento della sanità pubblica nel Ponente genovese, deciso senza trasparenza e senza un confronto reale con cittadini, lavoratori e territori. Secondo quanto ci è stato riferito informalmente al personale, il trasferimento dovrebbe avvenire dal 1° gennaio 2027, con la possibilità di anticiparlo già al 1° novembre 2026. Sarebbe stato inoltre chiesto di non aprire al Villa Scassi le agende per il 2027 (alla faccia della propaganda sul miglioramento delle performance regionali!), mentre ancora manca un atto pubblico che chiarisca tempi, modalità e conseguenze della decisione”. Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano, che poi informa: “Il colpo di spugna in un ospedale che ospita un punto nascita, assicura servizi essenziali per anziani, bambini, famiglie e persone fragili e serve aree popolose come Sampierdarena, la Valpolcevera e un’ampia parte del Ponente cittadino, interesserebbe gli ambulatori oculistici; l’ortottica; l’oculistica pediatrica per la fascia 0-14 anni; gli ambulatori di retina; l’oftalmoplastica; le visite e i controlli specialistici; nonché il personale attualmente in servizio al Villa Scassi. Dopo la mancata riapertura dell’ambulatorio pubblico della Valpolcevera, chiuso nel 2020, anche il Villa Scassi rischia ora di essere svuotato?”.

“È inaccettabile che interi quartieri vengano privati dei servizi di prossimità, costringendo migliaia di cittadini a spostamenti più lunghi e difficili, mentre qualcuno ai piani alti di piazza De Ferrari continua a parlare a sproposito di sanità territoriale. Non è stato peraltro ancora spiegato come saranno garantite le urgenze oculistiche nel DEA, le consulenze per il pronto soccorso, i ricoverati, i neonati e i pazienti pediatrici. Non è nemmeno chiaro se il Micone disponga degli spazi e del personale necessari per assorbire un ulteriore flusso quotidiano di pazienti senza far esplodere le liste d’attesa. Ancora più grave è che, mentre si ridimensiona il servizio pubblico, vengano potenziate attività in strutture private convenzionate. La Regione chiarisca se dietro questa operazione esiste un disegno di progressiva esternalizzazione delle prestazioni, pagate comunque con risorse pubbliche. Come M5S, chiediamo di fermare ogni trasferimento fino alla presentazione di un piano pubblico, verificabile e discusso con il territorio. Il Micone va potenziato, ma non sulla pelle dei cittadini e certamente non smantellando il Villa Scassi”, conclude Giordano.

Pin It

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip