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Le foto dei Carabinieri nel calendario dell’Arma 2027, presentazione anche a Genova

 

Tradizione immancabile e se non nei secoli fedele, come recita il motto dell’Arma, quantomeno negli anni fedele a se stessa.
E’ la presentazione del Calendario Storico dei Carabinieri 2027, avvenuta a Genova come in tutta Italia e ufficialmente in primis a Roma; un modo, ha spiegato il generale Alessandro Magro, comandante provinciale dei Carabinieri sotto la Lanterna ed hinterland, per rafforzare il legame con la gente ed offrire l’ennesima dimostrazione di quanto i Carabinieri siano presenti sul territorio, come dimostra la presenza di 4500 stazioni, sparse per il Bel Paese, nazione dai mille campanili e presidi rassicuranti ed importanti.
Con un’impostazione sempre uguale, il calendario tuttavia riesce a stupire e rinnovarsi ogni anno. In questa ultima occasione propone testi di giornalisti di lungo corso e fama quali Ferruccio De Bortoli, Bruno Vespa, Aldo Cazzullo, e foto di Franco Cappellari.
Novantaquattresima edizione e superamento del milione di copie, il calendario è tradotto in otto lingue straniere: inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo, e in due dialetti italiani, sardo e friulano, rappresentando così due icone nostrane, rispettivamente di mare e di montagne.

A Roma, nella presentazione ufficiale, è stato il comandante generale dei Carabinieri, generale Salvatore Luongo a spiegare che l’edizione attuale è stata dedicata a “gli sguardi che proteggono”. Dimostrazione, ha affermato il comandante, della “presenza rassicurante, la dedizione silenziosa e la cura costante che i Carabinieri offrono a tutela della collettività”, rilevando e sottolineando come “il 2027 si apre davanti a noi carico di attese e di sfide, ma la risposta più autentica alle nostre incertezze abita nei dettagli più minuti: negli occhi di chi ha scelto di vigilare ogni giorno sul nostro cammino”.

I martiri di Nassiriya, il Servizio Navale, autore anche di grandi scoperte sotto il mare, vedi Bronzi di Riace, le unità cinofile, i Carabinieri Forestali, quelli a cavallo, gli interventi in situazioni estreme, motociclisti, fino ai Corazzieri del Quirinale ed ai Ris, come agli elicotteristi e droni e chi l’Arma non l’abbandona neppure terminato il servizio, come chi è, andato in congedo, entra a fare parte dell'Associazione Nazionale Carabinieri.

Dino Frambati

Il generale Alessandro Magro

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