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Vaccino antinfluenzale, in Liguria quasi 154mila dosi: +24% in un anno

Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale della Liguria

 

La campagna vaccinale antinfluenzale in Liguria procede a ritmo sostenuto e registra un significativo incremento delle adesioni. Al 4 novembre sono state somministrate 153.848 dosi, quasi 30mila in più rispetto alle 124.394 dello stesso periodo della stagione precedente, con una crescita del 24%. Particolarmente intenso il dato dell'ultima settimana monitorata, durante la quale sono state effettuate 52.079 vaccinazioni.

«Un segnale molto incoraggiante, che conferma la crescente attenzione dei cittadini verso la prevenzione», commenta l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò. L'esponente della Giunta sottolinea il contributo dei medici di medicina generale, dei pediatri, dei farmacisti e di tutti gli operatori sanitari coinvolti nella campagna. «Vaccinarsi significa proteggere se stessi e contribuire a tutelare le persone più fragili, riducendo il rischio di complicanze e la pressione sui servizi sanitari», aggiunge Nicolò.

Accanto alla vaccinazione antinfluenzale prosegue anche l'attività di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS), particolarmente importante per i bambini nei primi mesi di vita. Per la campagna 2026/2027 sono state somministrate complessivamente 3.694 dosi. In particolare, la copertura registrata nel mese di ottobre è salita dall'77% del 2025 all'89% del 2026.

Risultati positivi evidenziati anche da Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive, che attribuisce la crescita alla gratuità della vaccinazione antinfluenzale e alla maggiore facilità di accesso. «Dopo il +30% della scorsa stagione, registriamo un ulteriore aumento del 24%: numeri che confermano la Liguria tra le realtà più virtuose», osserva Bassetti, sottolineando l'importanza di estendere in futuro la prevenzione del VRS anche agli anziani e alle persone fragili.

Nicolò ribadisce infine la necessità di proteggere soprattutto i neonati, per i quali il virus può provocare infezioni respiratorie severe, bronchioliti e ricoveri ospedalieri. «Proteggere i bambini fin dai primi mesi significa investire concretamente sulla salute delle nuove generazioni», conclude l'assessore.

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