Lo sdegno di Sergio Castellaneta

La scelta di Matteo Salvini si sacrificare Edoardo Rixi sull'altare di Giovanni Toti ha provocato anche lo sdegno

del dottor Sergio Castellaneta, per due mandati parlamentare della Lega Nord.
Castellaneta, dopo la scomparsa della sua adorata Giuliana, aveva deciso di lasciar perdere tutto. Poi due domeniche fa era andato al Teatro della Gioventù per l'incoronazione di Rixi ("mio amico e onesto Edo") da parte del "prove Salvini" in un tributo di bandiere. Aveva ritrovato l'entusiasmo per i leghisti duri e puri. E si era offerto, per la sua lunga esperienza, di fargli da consulente per la Sanità che assorbe il 70% delle spese della Regione. Aveva cominciato a programmare le prime ispezioni negli ospedali, quando è arrivata la doccia fredda: Rixi non sarà più il candidato presidente.
Castellaneta, con la sincerità che lo distingue, l'ha definita "una porcata così che più porcata non si può".
E l'amara conclusione: “abbiamo perduto tutto, anche l'onore”.
A questo punto chissà se il 31 maggio andrà a votare.

Elio Domeniconi

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