Il cortometraggio di Enrico Clerici

Enrico Clerici sta lavorando alla produzione di un cortometraggio che sarà girato in Liguria.

Il produttore spiega il suo nuovo lavoro.
Perché in un’epoca di imperversante materialismo realizzare un’opera sul simbolismo?
Lo studio della comunicazione non verbale, della simbologia e della semiotica, seppure non di rado materie relegate in secondo piano, ricopre una posizione indubbiamente importante in un mondo sempre più concentrato nello sviluppo di tecnologie digitali volte a semplificare lo scambio d’informazioni.
Questi segni, gesti, oggetti e testi tuttavia in buona parte nascondono una storia ed una provenienza dissimile da quelle comunemente ritenute vere o di cui spesso s’ignora completamente l’origine.
La narrazione riportata in questo cortometraggio sarà preludio ad un film vero e proprio dove azione, mistero, simbologia si alterneranno dando vita ad un progetto che, attraverso la distrazione e lo svago, porterà lo spettatore a porsi alcune domande sui fenomeni che lo circondano, e che, forse, senza peccare di superbia, lo renderanno più consapevole.
Chi è il protagonista di questo cortometraggio?
Un uomo, un uomo vestito molto elegantemente, un uomo in frac. Egli non è solamente un uomo, ma forse è l’Uomo!
La prima parte del corto si sviluppa in forma onirica, dove l’Uomo in frac avrà degli incontri e dai quali trarrà spunto per nuove esperienze. Incontrerà una zingara che gli predirà il fardello a cui è costretto a sottoporsi, una contadina che gli farà comprendere il valore della libertà. Un prete che gli comunicherà una frase incomprensibile ai più, ma non all’Uomo in frac che in silenzio capirà e lo renderà sicuro nel suo pellegrinare. Infine una donna-demone che cercherà diversamente di dissuaderlo dalla giusta via.
Al centro la Triquetra, simbolo del bene, che si opporrà al Serpente incrociato con la spada, simbolo del male.
Di colpo la scena cambia e ci troviamo ai giorni nostri in un contesto assolutamente reale.
L’Uomo in frac non indossa più abiti eleganti: è molto reale, non più personaggio fantastico: egli è un ingegnere informatico che andrà a rifiutare una importante proposta di lavoro offertagli da una multinazionale, che però gli chiederà di scendere a compromessi inaccettabili per un’anima pura come lui.
Fondamentale sarà il dialogo che il manager della multinazionale rivolgerà al povero ingegnere. Egli come il demone dell’Uomo in frac cercherà di sedurlo, facendogli capire che il denaro è l’unica fonte di potere ed il potere è l’unico bene che i privilegiati dovranno cercare di raggiungere, ignorando le sofferenze degli umili.
Accettando quell’incarico, l’ingegnere diventerà parte integrante dell’Azienda: ricco, potente, schiavo.
Simbolica anche la risposta che l’ingegnere darà al manager: “io sono libero!”
E così, citando a grandi linee il capolavoro di Kubrick, Eyes Wide Shut, ritroveremo quel manager potente e apparentemente indipendente da tutto e da tutti reso schiavo dalla setta satanica di cui fa parte: egli è succube delle più gravi aberrazioni, che lo prevaricano subdolamente. Il suo potere gli è concesso fino al momento in cui Loro vogliono che lui lo detenga.
L’ingegnere/uomo in frac riesce furtivamente a penetrare nella riunione segreta. Pronuncia un ampio discorso col quale inneggia alle libertà più sane e al ritorno agli antichi valori. Uno sparo!  L’ingegnere/ Uomo in frac si accascia al suolo privo di vita.
Il corto termina con un colpo di scena. Tutto il racconto sembra una finzione cinematografica. Dopo il lungo discorso dell’ingegnere/Uomo in frac, il regista dà lo stop. La produzione del film è in pausa.
Nel buio della scena, però, l’ingegnere/Uomo in frac non si alza. Egli giace effettivamente morto.
Ma a questo punto, un finale a sorpresa, dal quale lo spettatore potrà trarre molteplici conclusioni, ma che sicuramente lo faranno riflettere alcuni minuti sul modo di essere del mondo moderno in cui oggi tutti noi siamo costretti a vivere.
Il cast è formato da attori illustri. Attore principale sarà Randall Paul, il quale ha accettato con entusiasmo il ruolo di Uomo in Frac.
L’attore americano è già noto al pubblico per le partecipazioni ai film: Black Butterfly (2017),  SFashion (2017), Eyes Wide Shut (1999), Quattro matrimoni e un funerale (1994), e molti altri.
Ci sarà Cicelys Zelies nel ruolo della zingara. Cicelys Zelies è una top model internazionale. È stata testimonial mondiale di Rocco Barocco e Cristina Ferrari, nonché testimonial del brand Mewo Gioielli, una nuova azienda che sta riscuotendo grosso successo in Italia.
Un ruolo importante sarà affidato a Erica Amato, da tutti conosciuta per il programma “Uomini e Donne”. Attualmente testimonial della nota marca di borse Château d’Ax New Form.
Avremo l’affascinante Virginia Lolli, già finalista di Miss Italia 2000 e la bellissima e bravissima   Ienea Ana, attrice e modella, che ha superato brillantemente il provino fatto dalla produzione. Sicuramente sentiremo parlare molto di loro.
Infine, ma di certo non da ultimo, avremo la partecipazione di Vincenzo Soriano, noto al grande pubblico per aver partecipato alla fiction con “La nuova squadra 3“, per poi entrare nel cast di “Storie di borgate 2”, e in quello di “Big House”, film comico del regista Matteo Garrone.
Ma non è tutto, Vincenzo ha anche collaborato con artisti del calibro di Sandra Milo, Paolo Caiazzo, Patrizio Rispo e Francesco Procopio in “Impepata di Cozze”, per la regia di Angelo Antonucci, oltre ad aver preso parte ad alcuni cortometraggi di respiro internazionale, come quelli girati nel carcere minorile di Airola: “Storia di un attimo” e “Primo del Silenzio” – contro la violenza sulle donne, presentato a Cannes.
È attualmente sul grande schermo con il film “Con tutto l’amore che ho” (regia di Angelo Antonucci), dove ha re-incontrato Sandra Milo e Patrizio Rispo, e conosciuto Barbara De Rossi e Cristel Carrisi, figlia del cantante Al Bano.
È uno dei protagonisti del film di impegno sociale contro la mafia “La Casalese” di Antonella d’Agostino.
La regia è affidata a Franco Masselli, già autore e realizzatore di fiction per SKY. Ha diretto il programma musicale STELLE E NOTE DI NATALE (MUSICA PER LA VITA) trasmesso nel 2009 da Raidue. Da marzo a giugno ‘07 ha curato la regia di MI RITORNI IN MENTE, programma musicale condotto da Marco Predolin, in onda sul circuito ITALIA 8. Per TELE+ ho realizzato gli speciali CINEMA DISEGNATO, IL SIGNORE DEGLI ANELLI, CARTA BIANCA A… ANGELA FINOCCHIARO. “Concorso Internazionale di Chitarra Classica Michele Pittaluga” (2001) su RAISAT SHOW. “l’isola in collina Tributo a Luigi Tenco” (4 edizioni) con PFM, Eugenio Finardi, Enrico Ruggeri, Quintorigo, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Bruno Lauzi, Enzo Jannacci.
La seconda regia ad Alessio Consorte, poliedrico creativo nel campo della fotografia, della moda, dell’editoria. L’inclinazione verso la fotografia si rivela con la lunga esperienza di undici anni avuta nel campo della moda, lavorando accanto a stilisti di fama mondiale come Versace, Armani, Zegna, Pignatelli. Quest'anno è uscito il suo docu-film, Il traghettatore, con cui ha voluto mettere in evidenza le storie e i personaggi della sua Pescara, accompagnando gli spettatori in un viaggio per conoscere a fondo la città e che viene raccontato alla voce degli stessi pescaresi; su YouTube c'è anche il trailer del film di Alessio di Uomini e Donne, che è stato trasmesso a ottobre nei cinema della città.
Il soggetto è di Enrico Clerici, di professione avvocato e che è anche il produttore di Symbol. In precedenza ha prodotto altri corti come “Dagida” e “La Solitudine del Portiere” di Franco Masselli (SKY Cinema) e “I Colori dell’Amore” di Silvia Monga con Valeria Marini. Ha inoltre prodotto per RAI Due, il varietà Stelle e Note di Natale a scopo beneficenza in favore del Gaslini di Genova nel 2005 e nel 2006 (Regia di Gino Landi) e nel 2008 per la regia di Franco Masselli in favore dell’Ospedale Regina Margherita di Torino.
La sceneggiatura è di Antonio Lusci, già collaboratore di Dario Argento, Sergio Stivaletti, Lamberto Bava.
Il corto sarà realizzato, grazie anche al contributo della Regione Liguria, nelle location di Genova, di La Spezia e in quella suggestiva di Valle Christi a Rapallo.

Virginia Lolli

Cicelys Zelies

Roby Carletta

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