Incontri in Blu, al Galata

Al via giovedì 7 marzo alle 18 al Galata Museo del Mare ad ingresso gratuito, il secondo

appuntamento con “Gli Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare”. A salire sul palco dell’Auditorium del Museo, dopo Alessia Zecchini primatista mondiale di apnea ospite lo scorso 31 gennaio, sarà lo skipper Max Sirena che intervistato dal giornalista Fabio Pozzo, racconterà al pubblico di sé e della sua carriera di velista, parlerà della nuova sfida del team italiano e dei retroscena dell’assalto alla “vecchia brocca”, questo il nomignolo della coppa più ambita della vela.
Il team italiano è impegnato nella sua sesta campagna di Coppa America, il trofeo dei trofei della vela, che dovrebbe aprirsi nell’autunno di quest’anno con le World Series, un circuito di regate preparatorie e quindi entrare nel vivo con la Prada Cup, la selezione dello sfidante, nei primi mesi del 2021 ad Auckland in Nuova Zelanda (la nazione del detentore del trofeo, Team New Zealand) e quindi con l’America’s Cup vera e propria, che si combatterà sempre ad Auckland dal 6 al 21 marzo 2021 con i monoscafi volanti Ac75.
Max Sirena ha 48 anni ed è riminese. Sirena ha partecipato a sette edizioni dell’America’s Cup. Anzitutto, le cinque campagne di Luna Rossa, prima come aiuto prodiere e poi come skipper a cominciare dall’edizione 2013 di San Francisco.
L’iniziativa “Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare”, ideata da Fabio Pozzo, è stata fortemente voluta da Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, Associazione Promotori Musei del Mare onlus, Costa Edutainment spa e realizzata grazie anche al contributo del Gruppo Cambiaso Risso e di UCINA Confindustria Nautica e al sostegno della Casa di Cura Montallegro, della dimora storica Palazzo Grillo e di Genovarent. Infine il ciclo d’incontri vanta il patrocinio dello Yacht Club Italiano con cui il Mu.MA ha stipulato un protocollo d’intesa per la promozione congiunta delle attività per l’anno 2019 e della FIV (Federazione Italiana Vela).
Prossimo appuntamento: il 28 marzo Hugo Vau, il surfista portoghese che nel gennaio scorso a Nazaré, la capitale europea delle onde giganti, ha cavalcando "Big Mama", un muro d'acqua alto circa 35 metri, incontrerà i presenti per descrivere cosa si prova e come si arriva ad essere l’atleta che ha surfato quella che è considerata l'onda più grande nella storia di questo sport.

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