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De Gregori canta, fuma e incanta

Jeans, camicia gialla hawaiana e, soprattutto, senza cappello. Si è presentato così ieri sera Francesco De Gregori sul palco del Festival di Nervi. Ad attenderlo oltre 3000 persone (tutto esaurito) che hanno creato uno spettacolo nello spettacolo, reso ancora più spettacolare dalla bellezza del parco. “Grazie Vincenzo”, così l’artista ha ringraziato il promoter Spera per l’ottima organizzazione.
Il concerto parte con “Generale” e termina con “Rimmel”, con in mezzo una ventina di canzoni del quarantennale repertorio: da “Buonanotte Fiorellino” a “Pablo”, da “Alice non lo sa” a “La leva calcistica della classe ’68”. Accompagnato dalla “Gaga Symphony Orchestra” (circa 40 elementi), dagli archi del “Gnu Quartet” e dalla sua band, De Gregori ripropone i suoi storici brani in una versione rivisitata, con musiche arrangiate per orchestra e, in alcuni casi, con una diversa melodia.
Durante la serata c’è spazio per un ricordo. L’orchestra intona “Com’è profondo il mare”, il pubblico in piedi applaude: è l’omaggio commosso di De Gregori all’amico Lucio Dalla.
Il Principe (così lo chiamava Dalla) si fuma due sigarette, una durante l’interpretazione di “La valigia dell’attore” e una cantando la “Donna Cannone”. La cosa non è gradita a qualcuno.
In platea presenti molti politici, anche Giovanni Toti con la moglie Siria Magri.

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