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Riparte il Teatro Nazionale di Genova

Davide Livermore

Dopo il successo del progetto TIR - Teatro In Rivoluzione, che ha riempito le piazze di Genova e della Liguria, il Teatro Nazionale di Genova è pronto a riaprire le quattro sale – il Teatro Ivo Chiesa, il Teatro Eleonora Duse, il Teatro Gustavo Modena e la Sala Mercato – con un fitto calendario e la ferma intenzione di non arrendersi. Così come per molte altre realtà su cui pesano le incognite legate alla pandemia, la parola d’ordine è resistere, un concetto sottolineato anche dalle parole del Presidente del Teatro Nazionale di Genova Alessandro Giglio: «Siamo teatranti tenaci. La nostra ambizione è continuare ad alzare i sipari, nonostante le difficoltà, perché in questo modo, ne siamo convinti, possiamo portare alla gente arte e felicità anche in questi mesi oscuri».

«Abbiamo un’occasione straordinaria per trasformare il veleno di questo tempo in medicina, e il teatro lo sa fare: cura le anime con la bellezza e la società con il senso di comunità» commenta Davide Livermore nel presentare la sua prima stagione in veste di Direttore del Teatro Nazionale di Genova. «Il valore di un teatro è nel suo essere bene comune. I nostri sforzi sono tesi a far sì che questo Teatro possa essere sempre più forte, libero, condiviso, popolare, divertente. Abbiamo una responsabilità verso il pubblico, la città e la regione. Anche per questo è necessario dialogare costantemente con le eccellenze del territorio: musei, università, scuole, teatri d’opera, accademie».

Divisa in tre parti per fronteggiare meglio le incognite legate all’emergenza Covid, la stagione 20_21 del Teatro Nazionale di Genova alterna produzioni e ospitalità, classici e drammaturgia contemporanea, fondendo prosa, danza, musica, nuove tecnologie. Due le regie di Davide Livermore in questa prima tranche che arriva sino a fine dicembre, altrettante quelle di Giorgio Gallione e tre le produzioni legate alla Rassegna di Drammaturgia Contemporanea. Tra i protagonisti Laura Marinoni, Massimo Popolizio, Fausto Paravidino con Rocco Papaleo, Jurij Ferrini, Babilonia Teatri con Ugo Pagliai e Paola Gassman, gli Oblivion, solo per citarne alcuni, mentre prosegue la collaborazione con il Festival Circumnavigando, promosso da Sarabanda Teatro.

In memoria di Ivo Chiesa, uomo di teatro a tutto tondo, organizzatore, critico, drammaturgo, direttore del Teatro Stabile di Genova dal 1955 al 2000, è stato istituito il Premio Internazionale Ivo Chiesa Una vita per il teatro, che sarà consegnato nel corso di una serata di gala il 22 dicembre 2020, giorno del centesimo anniversario della sua nascita. Un’autorevole giuria, presieduta dal regista Marco Sciaccaluga, che proprio con Ivo Chiesa ha iniziato la sua carriera teatrale, sceglierà di omaggiare personalità consolidate e talenti emergenti, attivi sulla scena europea e mondiale, senza per questo dimenticare gli artisti del territorio.

La stagione 2020/21 del Teatro Nazionale di Genova vede come partner istituzionali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Genova, la Regione Liguria e la Camera di Commercio di Genova, a cui si affiancano la Fondazione Compagnia di San Paolo e Iren con il loro fondamentale contributo e i sostenitori Coop Liguria, Leonardo, Banco BPM, Elah Dufour Novi, Unipol, Assiteca, e Rhea Vendors.

Gli spettacoli

La stagione si apre al Teatro Ivo Chiesa il 29 settembre con Elena di Euripide, regia e scene di Davide Livermore, protagonisti Laura Marinoni, Sax Nicosia e Giancarlo Judica Cordiglia, affiancati da un folto cast. Record di incassi con 70.000 biglietti venduti la scorsa estate al Teatro Greco di Siracusa, lo spettacolo ci mette davanti a temi di inquietante verità, dall’inutilità delle guerre alla dolorosa condizione dei migranti. In scena sino al 12 ottobre.

È invece una nuova produzione la seconda regia di Davide Livermore, Grounded di George Brant, primo allestimento italiano di un testo che ha sconvolto il mondo. Con Linda Gennari nel ruolo della pilota militare che dopo la maternità passa dagli F16 ai droni, lo spettacolo - in prima nazionale dal 17 al 29 novembre al Teatro Ivo Chiesa – si avvarrà di un impianto scenico virtuale che coinvolgerà ogni singolo spettatore in un’esperienza immersiva.

Il coté delle produzioni di questa prima parte di stagione è particolarmente ricco. Giorgio Gallione debutta in prima nazionale al Teatro Gustavo Modena dal 14 al 25 ottobre con Tintarella di luna, un viaggio nell’universo di Italo Calvino, da Le Cosmicomiche a Le città invisibili, intrecciando danza, musica e letteratura. In scena gli attori Cristiano Dessì, Rosanna Naddeo, Andrea Nicolini e i danzatori del DEOS Ensemble guidato da Giovanni Di Cicco.

Dal 16 al 25 ottobre al Teatro Eleonora Duse torna in scena Estate in dicembre di Carolina Afrìca Martin Pajares, regia di Andrea Collavino, storia corale e vibrante tutta al femminile, che ha conquistato il pubblico nell’edizione 2019 della rassegna di Drammaturgia Contemporanea. La stessa irresistibile famiglia creata dall’autrice spagnola ritorna con Autunno in aprile, ideale secondo capitolo diretto da Jacopo Maria Bicocchi, in prima nazionale dal 18 al 28 novembre al Teatro Eleonora Duse. L’edizione 2020 della Rassegna di Drammaturgia Contemporanea si completa con Il mercato della carne di Bruno Fornasari, commedia distopica affidata alla regia di Simone Toni, che dirige il gruppo di giovani attori della Scuola di Recitazione “Mariangela Melato” (Sala Mercato, 9-19 dicembre).

Tra le ospitalità troviamo il nuovo spettacolo diretto e interpretato da Jurij Ferrini, I due gemelli di Natalino Balasso, che trasporta Goldoni negli anni ’70 (dal 20 al 25 ottobre al Teatro Ivo Chiesa); Furore di John Steinbeck, one man show di struggente attualità realizzato da Massimo Popolizio (4-8 novembre, Teatro Gustavo Modena). Daniela Ardini presenta Creatura di sabbia, riflessione sulla condizione femminile nel Maghreb tratta dai romanzi di Tahar Ben Jelloun (11-15 novembre Teatro Gustavo Modena). È un Romeo e Giulietta dalla prospettiva ribaltata quello in cui i Babilonia Teatri incontrano Paola Gassman e Ugo Pagliai (al Teatro Gustavo Modena dal 27 al 29 novembre). Fausto Paravidino si ispira a quella che forse è l’opera più conosciuta di Bertolt Brecht per Peachum – Un’opera da tre soldi, con Rocco Papaleo nei panni del trafficante di mendicanti (2-6 dicembre Teatro Ivo Chiesa). Gli Oblivion festeggiano il decennale con Oblivion Rhapsody, regia di Giorgio Gallione, dissacrando classici della letteratura e hit pop a colpi di risate (10-13 dicembre Teatro Ivo Chiesa).

La prima tranche di stagione si chiude con i due appuntamenti di Circumnavigando Festival Arti Performative del Circo: il 27 dicembre al Teatro Ivo Chiesa la Compagnia Gandini Juggling presenta Smashed - nove giocolieri, ottanta mele rosse, quattro servizi di piatti per uno dei più applauditi spettacoli di teatro circo degli ultimi anni - e il 29 dicembre alla Sala Mercato gli acrobati della compagnia francese Iéto propongono una performance a tema ambientale, Pour Hêtre.

Da segnalare l’appuntamento con lo spettacolo A Woman Left Lonely il 3 ottobre a mezzanotte al Teatro Ivo Chiesa. L’omaggio di Maria Grazia Solano a Janis Joplin sarà al centro del primo appuntamento di Happy Theatre Hour, progetto di audience development rivolto al pubblico giovane realizzato dal Teatro Nazionale di Genova con l’Associazione Club Silencio. Risultato vincitore del bando Open2Change di Fondazione Compagnia di San Paolo, Happy Theatre Hour ha già riscosso riscontri molto positivi e si avvale anche della sponsorizzazione di Leonardo.

Oltre al giovedì, gli spettacoli inizieranno alle ore 19.30 anche il sabato, la domenica saranno alle ore 16 e negli altri giorni alle ore 20.30.

Paolo Fizzarotti

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