Fine dell'Europa

Ha debuttato al teatro Duse “Fine dell'Europa”. In scena fino al 20 ottobre.


La fine è un'illusione utile e vendicativa. Utile, perché ciò che finisce deve per forza aver avuto un inizio e quindi ogni fine sussurra che il destino si ordina in linea retta e non secondo pura casualità.
Vendicativa, perché chi annuncia una fine acquisisce immediatamente un enorme potere: colui che indica la fine lo fa perché sente che ad essa è sopravvissuto. Ed è in questa sopravvivenza che si misurano le forze. Perché la fine è sempre quella degli altri, è per gli altri. Per la propria fine non c'è lingua né campionario.
Questo spettacolo, come un fascicolo perduto di una qualche enciclopedia del contemporaneo, mette alla prova l'utilità e la vendetta di otto fini possibili, scelte come favole morali fra molte altre possibili.
Ma è veramente la fine di “tutto”? Delle arti, della storia, delle frontiere, della famiglia, del denaro, del benessere? L’uso della minaccia di una fine annunciata non è un mezzo dei potenti per manipolare e dominare ancora di più? Non è meglio riderne per resistere meglio? Lungi dall’essere di cattivo auspicio o satirico, il drammaturgo argentino cerca di dimostrare con grande umorismo il modo in cui ogni discorso apocalittico, dalla Bibbia fino alla politica neoliberale, sfrutti senza innocenza e scrupolo il terrore per servire gli interessi dominanti.
Fine dell’Europa è una fiaba per adulti, ironica e provocatoria, un “romanzo teatrale” a puntate (si tratta di un dittico) che ruota intorno al concetto stesso di fine, giocando sull’ambivalenza del suo significato, dove la civiltà occidentale si racconta in una prospettiva apocalittica seppur profondamente umana.
Lo spettacolo, recitato in francese con sovratitoli in italiano, è un dittico costituito da due capitoli autonomi e va in scena con il seguente calendario: 11, 13 e 14 ottobre il primo capitolo; 12, 15 e 19 ottobre lo spettacolo integrale; 17, 18 e 20 ottobre solo il secondo capitolo.
La recita del giovedì di ogni spettacolo in cartellone, inizia alle 19.30.

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