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Colombo e Puczka firmano le reti del successo nell’esordio stagionale del Genoa

La formazione rossoblù scesa in campo contro il Trento (foto sito Genoa)

 

Beneaugurante esordio con successo in rimonta per il Genoa, che - opposto ad un Trento già pronto ad affrontare il prossimo campionato di serie C - chiude in svantaggio il primo tempo e ribalta il risultato nella ripresa. E’ un Grifone lontano anni luce dalla sua espressione più attendibile: tempo al tempo. Mancando i due “mondiali” Vasquez e Ostigard nonché i rifinitori Baldanzi, Traoré e Messias, non ci si poteva di certo attendere il miglior Genoa, comunque seguito sugli spalti dello stadio di Moena da numerosissimi tifosi. Un entusiasmo strabordante macchiato in parte da qualche scaramuccia tra gli ultrà rossoblù e quelli del Trento, presto sedata dalle forze dell'ordine.

Il primo Genoa dell'anno è fortemente sperimentale. De Rossi decide di spedire in panchina gran parte dei titolari e di affidarsi ad un undici inedito, imbottito di ragazzi e assolutamente privo di coesione. In porta troviamo il numero uno Bijlow, protetto da un terzetto composto da Marcandalli, Otoa e dal meno conosciuto di tutti, il neppur diciottenne Gecaj, albanese. Il quintetto di centrocampo vede sulle fasce Sabelli e Norton-Cuffy, e la presenza dell'inglese a sinistra - al di là delle possibilità di una cessione - significa che il tecnico intende proporlo a piede invertito per sfruttare gli inserimenti verso il centro. In mezzo, a menare la danza c’è un diciottenne, il promettentissimo Doumbia, reduce da un'annata in serie D, affiancato da Frendrup (capitano di giornata) e da un altro baby, il quasi ventenne Grossi. Infine, una coppia d'attacco alla ricerca di un'intesa, con Vitinha e il nuovo acquisto Havel, il quale palesa subito un ottimo tocco di palla e la propensione a cercare il dribbling. Di primo acchito, tuttavia, non appare adatto a fungere da prima punta.

La gara è vivace, ma si sviluppa soprattutto lontano dalle due aree. Il Trento, guidato dall'ex rossoblù Tabbiani, non è squadra raccogliticcia ma già con una fisionomia precisa e, soprattutto, schiera subito tutti i suoi migliori giocatori. Le differenze tra i due team in fatto di intesa si avvertono immediatamente: tanto che gli sparring partner appaiono assai più efficaci rispetto ai rossoblù, che nell'arco dell'intero primo tempo non sapranno proporre un solo tiro in porta vero e proprio.

Sarebbe partita da 0-0, ma i gialli di casa il gol lo trovano allo scoccare della mezz’ora sugli sviluppi di un corner: Mehic sparacchia dal limite e sulla respinta del palo si avventa come un falco Molina, abile a sfruttare il torpore dei difensori genoani.

Dopo l'intervallo il Genoa cambia completamente volto (la difesa passa a quattro) ed appaiono parecchi dei giocatori più collaudati e conosciuti: Amorim, Masini, Colombo, il nuovo innesto Meichtry (schierato all'ala sinistra), Ellertsson (mezz'ala). Entrano pure l'atteso Puczka (terzino sinistro di limpide potenzialità), il cavallo di ritorno Vogliacco (in predicato di partire nuovamente), il terzo portiere Sommariva e altri due giovani, Doucouré e Klisys.

In compenso il Trento invia in campo parecchi rincalzi: ovvio che il match si sbilanci a favore del Grifo, subito pericoloso con un colpo di testa di Ellertsson parato a fatica.

Verso metà tempo, dopo l'uscita di Doumbia a pro di Vaz, un altro virgulto subito dimostratosi vivacissimo, arriva il pareggio, scaturito da un lungo lancio dalla difesa verso Colombo, che controlla, entra in area e viene platealmente atterrato. E’ lo stesso centravanti a trasformare il sacrosanto penalty. Il Trento prova a reagire, ma la superiorità dei rossoblù è netta e dopo un paio di tentativi sfumati arriva al 75° il sorpasso, firmato da Puczka, che confermando qualità balistiche eccellenti, calcia direttamente in porta una punizione da 25 metri e infila nell'angolino alla sinistra del portiere trentino, colto colpevolmente impreparato.

Come primo approccio stagionale, va bene così. Più probante dovrebbe rivelarsi il secondo test, in programma ancora in Val di Fassa mercoledì pomeriggio: Genoa A contro Genoa B.

Pierluigi Gambino

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