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La Sampdoria contro il Cagliari regge in difesa ma non brilla a centrocampo e in attacco

Bernardo Corradi (foto da sito Sampdoria)

 

Più ombre che luci nel secondo test precampionato della Samp. Dopo il successo sul modesto Taverne, ecco lo 0-0 strappato al Cagliari, che è sicuramente indietro di preparazione, ma è iscritto alla massima serie. Mister Corradi, rispetto al galoppo di apertura apporta solo due novità: il nuovo acquisto Ravanelli al centro della difesa (per Diop) e il giovane Paratici al posto di Forte sul versante mancino dell'attacco. Per il resto, la formazione attualmente più affidabile.

Per un quarto d'ora abbondante è soltanto noia su entrambi i fronti, poi i sardi si svegliano dal torpore e iniziano a farsi più intraprendenti soprattutto con l'ex Sebastiano Esposito, accolto nel pre-partita da un simpatico striscione teso dagli Ultras doriani,

Un po' l'imprecisione dei sardi e un po' gli interventi maiuscoli di Ghidotti salvano i blucerchiati, pericolosi solo prima dell'intervallo prima con un tiro-cross su punizione di Salvatore Esposito, rintuzzato dal portiere Caprile, e poi con una girata alta di Paratici (servito da una sponda aerea di Tutino), alta di un metro.

Decorosa in fase difensiva, la Samp ha difettato nella costruzione e nella finalizzazione. Il centrocampo, composto d tre vecchie conoscenze, ha confermato antichi limiti di brio e fantasia: d'altronde, Abildgaard è bravo più che altro nel contenimento, Henderson si conferma un po' pasticcione ed Esposito, al quale Corradi ha consegnato le chiavi del gioco, ribadisce il suo periodo difficile. Parecchi i palloni malamente persi dall'ex spezzino, dimostratosi lento e impacciato. Nel reparto mediano, che sino ad ottobre mancherà di Conti, convalescente da un intervento chirurgico, occorrono uno o due acquisti mirati,

In avanti poco e nulla da Paratici, Tutino e Sinani, ma i tre formano un trio di riserve. A bordo campo hanno infatti assistito al match Insigne (ancora alle prese con un lavoro differenziato, Lauritsen (ancora in fase di ambientamento) e Begic (sempre infortunato).

Dopo l'intervallo spazio a Depaoli e Ferrari, subentrati ad Abildgaard e Ravanelli, ma le cose migliori saranno offerte dal terzo innesto, il sempre più sorprendente portiere neppur diciottenne Andrej Krastev, autore di diverse parate decisive. E se la società blucerchiata avesse trovato... in casa il numero uno titolare? Epilogo improbabile, ma di sicuro, con Ghidotti e soprattutto il virgulto bulgaro la risoluzione del problema può essere rinviata. Al 58' girandola di cambi in seno alla Samp: dentro giocatori già noti e bocciati come Girelli, Bellemo, Ferri e La Gumina e due promesse, Amarandei e Mezzotero. Come ovvio, la gara è scesa di livello e anche di attendibilità.

La truppa blucerchiata domattina lascerà Ponte di Legno per tornare in Liguria, dove è prevista, al Mugnaini di Bogliasco, un'altra serie di duri allenamenti.

Due note a margine. La prima riguarda la contestazione messa in atto a gara in corso da una frangia di tifosi doriani all'indirizzo dei soliti Walker e Fredberg, con fitto lancio – dalla curva sampdoriana – di nasi rossi di plastica. La seconda concerne il terzino sinistro Lykogiannis che, dopo aver trovato un accordo verbale con il diesse Branco, ha deciso di prendere tempo, nella speranza di trovare un ingaggio in serie A.

 

Pierluigi Gambino

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