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Il Genoa non brilla e si fa rimontare due gol dal Vicenza, matricola di Serie B

La formazione rossoblù (foto Facebook Genoa)

 

Al di là del risultato finale - pareggio per 2 a 2 con doppia rimonta subita - la gara col Vicenza, matricola di Serie B, ha offerto a mister De Rossi indicazioni contraddittorie. I rossoblù hanno soprattutto cercato l'intesa, pagando ovviamente i carichi di lavoro di queste iniziali settimane di preparazione: ovvio che non si potesse pretendere più di tanto. Il Genoa visto all'opera nel primo tempo, comunque, non ha presentato neppure un nome nuovo: tutti giocatori arcinoti alla tifoseria rossoblù. In porta non c'era Bijlow, vittima nel riscaldamento di un fastidio muscolare la cui gravità è ancora da valutare: dentro Stolz. In terza linea Vogliacco al fianco di Marcandalli e Otoa e in mezzo al campo il tridente formato da Amorim centrale, Frendrup e Baldanzi, con Ellertsson e Norton-Cuffy sulle fasce e gli immarcescibili Vitinha e Colombo in avanti.

Non brillantissimo il Grifo per mezz'oretta. A fronte di un discreto possesso palla, la manovra è sgorgata senza fluidità in avanti, tanto che il portiere berico non ha mai dovuto temere il peggio, anche se Colombo si è distinto per intraprendenza ed ha tentato più di una volta la via della conclusione. In compenso gli uomini di mister Gallo si sono distesi in qualche contrattacco non irresistibile ma abbastanza pericoloso e Stolz, estremo difensore rossoblù, ha dovuto disimpegnarsi egregiamente in due circostanze. Inoltre, in apertura i veneti hanno pure timbrato il palo esterno. Soprattutto Vogliacco in qualche disimpegno ha lasciato a desiderare.

Solo nei minuti conclusivi il Grifone, forse sfruttando un calo atletico degli avversari, ha iniziato a macinare gioco. Amorim e Baldanzi sono saliti di tono ed è cresciuta la qualità complessiva. Conseguenziale a ciò, ecco il vantaggio genoano, registrato al minuto 42: ha fatto tutto Amorim che, dai 25 metri si è disimpegnato magnificamente e con una bordata velenosa ha infilato nell'angolino basso alla destra dell'incolpevole Gagno. Prima del riposo altra iniziativa rossoblù, ma Otoa, sbilanciato, non è riuscito a colpire nitidamente.

Dopo l'intervallo due sole sostituzioni nelle file genoane: Masini per Baldanzi e Martin per Norton-Cuffy. Dopo dieci minuti Colombo ha avuto la palla per il raddoppio, ma di testa - non la sua specialità - ha solo sfiorato l'impatto. Il centravanti si rifarà al 58° dal dischetto anche se il merito va principalmente attribuito a Masini, che su errata ripresa dal fondo dei vicentini ha catturato la sfera e si è fatto scaltramente travolgere. Conclusione centrale, ma a segno, quella del bomber.

Due minuti più tardi gara riaperta su ficcante ripartenza biancorossa che ha colto sbilanciati gli uomini di De Rossi: cross da destra rasoterra e Caferri, lasciato colpevolmente solo, ha trafitto Stolz.

Al 62° girandola di sostituzioni nelle file rossoblù, con ingresso di una pattuglia di giovanissimi oltreché di Martin e dei nuovi acquisti Havel e Meichtry. Anche il Vicenza ha cambiato fisionomia ma i suoi rincalzi erano più navigati. Dopo un tentativo di Klisys (tra i baby più convincenti) sfumato per un nonnulla, ecco un'uscita provvidenziale di Sommariva (subentrato a Stolz) sui piedi di Talarico e, all'87°, il pareggio dei biancorossi che, va riconosciuto, è apparso assolutamente meritato per quanto espresso nell'arco dell'intero match. Bravissimo nella circostanza Alessio, che dal vertice sinistro dell'area ha calibrato un destro ad effetto spentosi nell'angolo opposto.

De Rossi ha scosso qualche volta il capo, ma sapeva che in questo momento della stagione si incontrano difficoltà di ogni tipo. Al termine ha ammesso: “Il risultato contava poco, ma si poteva ugualmente far meglio. Nel primo tempo erano più brillanti i nostri avversari, ma anche nel secondo sono andati meglio. Siamo stati troppo lenti e compassati”. Si tenga conto delle numerose assenze: i nazionali Vasquez e Ostigard e i convalescenti Messias e Traoré. Eppoi, arriveranno certamente altri rinforzi: servono un esterno sinistro, un centrocampista strutturato e un elemento che possa alternarsi a Colombo come terminale offensivo.

Lasciata la Val di Fassa, la comitiva genoana tornerà a sudare a Pegli in attesa del doppio impegno Oltremanica contro Leicester (1° agosto) e Bournemouth (tre giorni più tardi) e al Trofeo Spagnolo, previsto a Marassi l'8 agosto di fronte al Deportivo La Coruna.

Pierluigi Gambino

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