Genoa, con il Venezia uno scontro diretto da vincere ad ogni costo
Daniele De Rossi
La gara col Venezia, in programma domani (domenica 25, ore 15, stadio Ferraris) non è ancora da “dentro o fuori” per il Genoa, ma rappresenta certamente uno snodo fondamentale. Daniele De Rossi sposa il realismo: “Tutte le partite sono importanti, ma questa lo è ancora di più essendo uno scontro diretto contro una squadra che ha offerto ottime prestazioni anche all’inizio di campionato, quando non è stata molto fortunata”.
L’avversario di giornata occupa il fanalino di coda ma è reduce dall’inatteso successo ai danni del Napoli, l’approccio ideale per Davide Nicola (ex rossoblù come giocatore e poi come tecnico), chiamato al capezzale del team lagunare, che con la “cura Stroppa” era ancora fermo al palo. Il mister genoano non guarda affatto alla classifica: “Ci aspetta una squadra solida, in condizione, con valori individuali interessanti. Sarà una partita molto difficile”.
Il Grifone, nonostante la sconfitta di Roma, ispira fiducia al suo tecnico: “Con la Fiorentina avevamo gestito bene il match e all’Olimpico, in un match molto differente, siamo stati bravi a controllare il gioco sin quando è arrivato il primo gol al passivo, frutto anche di sfortuna. Stavolta toccherà a noi fare la partita, consci che faranno la loro i giocatori di Nicola, pronti ad attaccarci anche quando avremo noi la palla. Dovremo essere bravi nelle difese preventive e nella marcatura di elementi come Yeboah, Adams, Hainault, che possono farci molto male. Comunque ho notato nella mia squadra una continuità nella prestazione, che voglio rivedere nel prossimo incontro, naturalmente accompagnata dai punti”.
Il mister rossoblù, rispetto a Roma, può contare su alcuni recuperi, in particolare sul ritorno di un Traoré tirato a lucido e pronto a comandare la manovra: “Poteva già scendere in campo nella Capitale, ma ho deciso di risparmiarlo per una gara a lui più adatta”.
Il modulo tattico da adottare propone al tecnico di Ostia un’incertezza, anche se la conferma della difesa a tre sembra prevalente sul ritorno alla “quattro” che era stata decisiva per battere la Fiorentina: “Ci aspetta una sfida differente, contro un Venezia che copre meglio le ampiezze e ti aspetta in difesa. Bisognerà stare attenti ad un antagonista che può infilarti con una sola ripartenza. Serviranno grande intensità e un costante controllo delle fasce”.
Anche a livello di formazione non mancano i dubbi, stavolta legati all’abbondanza. Mantenuto in blocco il consueto terzetto difensivo, sono sicuri del posto anche il portiere Bijlow, il mediano Frendrup, la punta di riferimento Osmajic e il “tuttofare” Ellertsson, ma le altre maglie sono tutte da assegnare. Nel reparto esterni sono in corsa per una maglia Puczka, Sabelli ed El Shaarawy, il quale potrebbe anche giocare più avanzato come mezza punta al fianco di Messias o del rispolverato Baldanzi alle spalle del montenegrino.
L’ulteriore esigenza di De Rossi è garantire un Genoa affidabile anche nella ripresa, cercando di scongiurare con qualche innesto mirato (Wiafe, Amorim, Vitinha, il recuperato Meichtry) quelle flessioni tra un tempo e l’altro che hanno cagionato perdite di punti e atroci sofferenze per una tifoseria pronta a sostenere ancora una volta i propri beniamini. Sul tema, tuttavia, l’allenatore genoano è stato drastico: “Nessun tifoso entra in campo a farci una diagonale, una copertura o un raddoppio”.
Pierluigi Gambino
