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Un Genoa in salute contro il Milan punta al poker di vittorie consecutive

Daniele De Rossi (foto Facebook Genoa)

 

La partita di domani (domenica 8, ore 15.00, stadio Ferraris) con un Milan lanciatissimo dal successo nel derby meneghino è ricca di stimoli per un Genoa a caccia del quarto successo di fila, evento che non si registra dal lontano 2009. Sempre in tema di numeri, va anche abbattuto un doppio tabù: l’imbattibilità dei rossoneri al Ferraris che dura da dieci anni e le quattro vittorie consecutive degli ospiti nelle sfide recenti a Marassi.

Daniele De Rossi punta anche a festeggiare con un risultato positivo il primo anno di milizia genoana e non si pone limiti: “Sarebbe un atteggiamento sbagliato pensare che, dopo tre successi, una sconfitta col Milan si possa tranquillamente accettare. Chiedo una crescita ulteriore dell’ambizione, del coraggio, della voglia di giocarci ogni partita”.

L’avversario merita rispetto e attenzione: “A livello di organico - analizza il mister rossoblù - il Milan rientra fra le prime tre del campionato, anche se mancherà qualche titolare. Vedo i rossoneri in progresso e in grado di lottare per il massimo traguardo. Un avversario fortissimo come lo era la Juve, ma con più individualità all’interno del campo. Vero, hanno perso malamente in settimana contro il Ferencvaros, ma non credo che con un risultato differente avrebbero preso sottogamba la trasferta a Genova”.

La linea di condotta è già definita: “Certo, sarebbe importante partire bene, ma occorre disputare tutti i novanta minuti simili a quelli fatti contro la Juve, rimanendo sempre in partita, senza dimenticare che rimaniamo una squadra di medio-bassa classifica e che il coraggio non deve sfociare nella spavalderia, poiché si impiegherebbe pochissimo tempo a tornare in basso. Gli stimoli non derivano dal valore dell’avversario ma dai nostri tifosi, ai quali vogliamo regalare un’altra gioia. A livello tecnico chiedo un passo avanti nella qualità del gioco perché non possiamo limitarci a creare occasioni da gol andando in profondità e cercando il contropiede”.

In tema di tattica e di formazione, nessun problema: De Rossi non ha mai avuto a disposizione un numero così alto di alternative. Il modulo può variare fra 3-4-2-1 e 3-5-2 a seconda degli interpreti. Almeno otto maglie sono già stata assegnate: al portiere Bijlow, ai soliti tre difensori, ai centrocampisti centrali Frendrup e Traoré, all’esterno Ellertsson e al centravanti Osmajic. Ne restano tre da attribuire, con Ehizibue favorito per la fascia, mentre per le restanti due concorrono gli ex Messias (in forma smagliante e, quindi, lievemente favorito) ed El Shaarawy ma anche Baldanzi, Colombo (prodotto del vivaio milanista) e Vitinha. Minori, ma non nulle, le chances del diciottenne Wiafe per completare la mediana.

Sul fronte rossonero, mister Amorim conta di riproporre l’undici vittorioso contro l’Inter ma teme il forfait dell’acciaccato Pavlovic, pilastro difensivo, che sarebbe eventualmente sostituito da Bartesaghi. A centrocampo spazio a Musah e al quarantunenne Modric, con Rabiot e Pulisic mezze punte e a destra il talentuoso Moreira, mattatore nell’ultimo match di campionato. 

Pierluigi Gambino

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