La delusione di Capurro

Armando Ezio Capurro, ex sindaco di Rapallo e punto di riferimento (ancora?) di Raffaele Fitto in Liguria,

non ha nascosto la sua delusione per non essere stato candidato in Liguria, e neppure in altre regioni, da Noi con l'Italia, la cosiddetta quarta gamba. Brutto momento per lui: alla sofferenza per la recente scomparsa della mamma, si è aggiunta l’amarezza politica. Da giorni risponde al telefono solo ai fedelissimi, ai quali avrebbe addirittura raccontato di aver maturato la decisione di ritirarsi dalla scena politica. Secondo quanto pervenuto a Genova3000, Fitto gli avrebbe detto che non ha potuto inserirlo nelle liste perché si è trovato le mani legate. Da chi? I rapporti di Capurro con Forza Italia (e i Bagnasco) non sono sempre stati idilliaci: a lungo è stato la spina nel fianco in consiglio comunale di Rapallo del sindaco Carlo Bagnasco, il padre Roberto è uscito vincente dal toto nomine risultando candidato del centrodestra nel collegio uninominale del Tigullio. Neppure con l’UDC le cose sono andate sempre lisce.
L’amarezza di Capurro, a nostro avviso, è giustificata. Dopo essersi speso (e aver speso) per costruire (con Enrico Musso) una lista competitiva, Direzione Italia, alle scorse comunali genovesi, che ha ottenuto un assessore (Arianna Viscogliosi) un consigliere in Comune (Francesco De Benedictis) e uno nella Città Metropolitana (Salvatore Muscatello), l’ex sindaco di Rapallo si sarebbe meritato un altro epilogo.

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