Roberto Bagnasco ringrazia gli elettori

E’ un evento storico. Per la prima volta un rapallino approda alla Camera dei deputati.

Anche se è nato a Novi Ligure, comune in provincia di Alessandria che Giovanni Toti pensava fosse in Liguria, Roberto Bagnasco è un rapallino a tutti gli effetti. E’ stato addirittura due volte sindaco della “perla” del Tigullio, adesso lo è il figlio che ieri sera ha introdotto il padre in occasione di un incontro organizzato dal neo deputato presso l’Hotel Miramare per ringraziare i suoi elettori (quasi 70.000). Molte persone sono intervenute. Presenti tanti forzisti, a partire dal governatore Toti. C’erano anche Roberto Cassinelli (anche lui eletto alla Camera), l'assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone, il capogruppo in Comune a Genova Mario David Mascia, il consigliere regionale Claudio Muzio, il decano dei consiglieri comunali Guido Grillo, il sindaco di Lumarzo Guido Guelfo, il coordinatore di Chiavari Giovanni Beverini, il consigliere di Municipio Nicola Solimena e l’ex responsabile dei giovani Alessandro Lionetti.
Bagnasco ha detto che il centrodestra si deve presentare dal presidente Mattarella unito. “Altrimenti siamo già bolliti”, ha specificato. E da piemontese (solo di nascita), di bolliti se ne intende.

 Il brindisi, da sinistra: Claudio Muzio, Giovanni Toti e Roberto Bagnasco

 Claudio Muzio, Mario Mascia, Roberto Cassinelli, Carlo Bagnasco, Guido Guelfo, Roberto Bagnasco e Guido Grillo

 L'abbraccio fra Giovanni Toti e Guido Grillo. Dietro, Carlo Bagnasco, Giacomo Raul Giampedrone, Giovanni Beverini e Roberto Bagnasco.

 L'intervento di Guido Grillo

 Nicola Solimena, Claudio Muzio e Mario Mascia

Roberto Bagnasco, Franco Marenco e Roberto Cassinelli.

Giovanni Beverini e Roberto Bagnasco

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