Il Premio Pirotecnico a Dodi Battaglia

Ieri, nella suggestiva Piazzetta di Portofino, il vicesindaco del borgo, Giorgio D'Alia,

ha consegnato a Dodi Battaglia il “Premio Pirotecnico 2018”. Giunto alla terza edizione, il premio, un'opera dell'artista Gian Marco Crovetto, viene dato al personaggio "pirotecnico" dell'anno. Dopo a Gualtiero Marchesi, nel 2016, e a Marisa Laurito, Duccio Forzano e Giordano Bruno Guerri, nel 2017, quest'anno è toccato all'ex chitarrista dei Pooh,
Intervistato da Beba Marsano e Mauro Boccaccio (giornalisti e ideatori del premio, l'organizzazione è stata curata da Maura Ferrari di Codiceventi), Dodi, apparso in perfetta forma fisica-artistica, tipica caratteristica di tutti i Pooh, ha ripercorso i suoi 50 anni di carriera, iniziata a Bologna a metà degli anni Sessanta nel gruppo dei “Rigidi”.
L’artista ha raccontato gli episodi più importanti della sua vita privata e professionale: i quattro figli, prima previsti da una maga del Tigullio poi arrivati per davvero; la lunga esperienza (48 anni) con i Pooh e il loro sofferto scioglimento, non condiviso dal chitarrista; la profonda amicizia con Giorgio Faletti, compagno per 20 anni nelle corse automobilistiche (categoria Turismo); la laurea honoris causa in chitarra ricevuta dal conservatorio di Matera; la chitarra che Fender gli ha dedicato; il tour Perle che l’anno scorso lo ha portato in oltre 60 teatri; la recente festa di compleanno con 25.000 invitati e tanti altri momenti indimenticabili.
Tutti commossi quando Dodi ha interpretato Piccola Katy, canzone del 1968 che si ispirava alla musica dei Beatles e che tutti all’epoca cantavano, e Vale, brano per chitarra scritto da Battaglia in ricordo dello storico paroliere dei i Pooh Valerio Negrini.

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