Il futuro politico di Capurro

Sono in molti a interrogarsi sul futuro politico di Armando Ezio Capurro, consigliere

comunale di minoranza (eletto con il sostegno di liste civiche e PD) a Rapallo e imprenditore di successo a Santa Margherita. L’anno prossimo nei due comuni del Tigullio ci saranno le elezioni per eleggere le nuove giunte comunali, entrambe guidate da sindaci di centrodestra.
A questo punto ci si domanda: cosa farà Capurro? Sicuramente la sfida più avvincente per lui è quella per riprendersi il comando (è stato sindaco nel 2004) del comune di Rapallo. Una vittoria gli darebbe gloria e anche pace, perché rimedierebbe al suo errore (da lui stesso ammesso) di avere fatto cadere la giunta del compagno di lista Giorgio Costa. La frattura Capurro-Costa servì solo a spianare la strada a Carlo Bagnasco, che superò abbondantemente Capurro al ballottaggio. La missione però appare incerta e dispendiosa: oggi, dopo quattro anni da sindaco, Bagnasco ha ancora più consenso, è difficile batterlo.
Allora Capurro potrebbe ripiegare su Santa Margherita, dove il sindaco Paolo Donadoni ha bisogno dell’aiuto di tanti per essere riconfermato.
Donadoni recentemente si è complimentato pubblicamente con Capurro per aver ridato vita al prestigioso hotel Mediterraneo, nel quale i due sono stati visti più volte e sempre in perfetta sintonia. A Santa Capurro potrebbe fare l’assessore, non certo il sindaco. Gli può bastare? Alternative: accantonare i progetti comunali per attendere le elezioni regionali del 2020 o abbandonare la politica. Sono in pochi però a credere a questa ultima ipotesi.
Naturalmente, la nostra è fantapolitica. Tra qualche mese sapremo il reale futuro politico di Armando Ezio Capurro.

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