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Parte in Regione Liguria lo smart working

Gianni Berrino

Parte in Regione Liguria l’attivazione dello smart working per tutti i dipendenti.

È stato deciso dall’Ente di Piazza De Ferrari, dopo la sperimentazione avviata a settembre a seguito dell’emergenza dovuta al crollo del ponte Morandi.
L’obiettivo era quello di ridurre il più possibile i disagi negli spostamenti casa-lavoro a tutti i dipendenti che risiedono o sono domiciliati nelle aree urbane ed extra urbane della Valpolcevera e, più in generale, nelle aree ubicate ad ovest e a nord del viadotto.
Dopo la prima fase che ha visto l’adesione di circa 60 dipendenti, l’amministrazione regionale ha deciso di estendere l’attivazione dello smart working (o lavoro agile) a tutti i lavoratori dell’Ente.
L’obiettivo è quello di promuovere il benessere organizzativo e una migliore conciliazione vita - lavoro attraverso nuove modalità flessibili sia da un punto di vista temporale che spaziale, in quanto il dipendente potrà svolgere la prestazione da luoghi diversi dalla tradizionale postazione presso la sede di lavoro.
Per ogni dipendente sono previsti fino a due giornate di smart working alla settimana.
In queste giornate il dipendente dovrà rendersi reperibile in determinate fasce orarie, avendo cura di scegliere un luogo di lavoro sicuro e tale da consentire comunicazioni stabili ed efficienti.
Tra dipendente e Ente viene firmato un accordo contenente anche le attività, i progetti e gli obiettivi che il lavoratore dovrà assicurare da remoto.
"È una sperimentazione, ma è l'inizio di un capitolo nuovo per l'ente - ha detto l'assessore al personale Gianni Berrino - sono molto soddisfatto e spero che si possa mettere mano a sviluppi importanti nel prossimo futuro".
“Sicuramente si tratta di un’ottima opportunità per i lavoratori e le lavoratrici che hanno bambini e genitori, o più in generale, persone da accudire o che vivono lontano dalla sede di lavoro - spiega Paolo Sottili, direttore della Direzione Centrale Organizzazione - Con questa iniziativa ci aspettiamo un miglioramento della produttività da parte di lavoratori più motivati e soddisfatti e un contenimento dei costi, in linea con quanto già sperimentato nelle aziende private. Lo smart working è una modalità di lavoro che responsabilizza le risorse, focalizzandole maggiormente verso gli obiettivi, e richiede da parte dell’Ente un rafforzamento delle capacità di monitoraggio di performance e risultati nonché adeguate soluzioni tecnologiche per favorire il lavoro a distanza”.        

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