Skin ADV

La Striscia di Sirianni

La Striscia di Sirianni, a cura di Vittorio Sirianni

 

SILVIA SALIS e SIMONA FERRO

Due donne al comando. Donne che non guardano tanto alle etichette politiche, ma al vero rilancio della città. Dopo un anno di governo, Salis ha quasi il 70% di gradimento da parte dei cittadini. Ferro è alla ribalta per tutta una serie di iniziative che hanno coinvolto migliaia di genovesi. Basti guardare agli ultimi due successi: dagli anziani con, “La carica dei senior”, ai bimbi, con quella straordinaria “Festa dello sport”. Dice la sindaca: “Con i senior continuerò in questa attività fino alla fine del mio mandato. È stata guidata da neolaureati e tirocinanti del corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva”. Dal canto suo, la vicepresidente di Regione Liguria annuncia: “Grazie a tutti i genitori che hanno avvicinato i loro bimbi allo sport. È pronto un voucher di 400 euro che darà modo alle famiglie di iscrivere i figli alle attività sportive”.

 

SILVIA PERICU

Quando accettò l’incarico da parte della sindaca, l’assessore all’Ambiente del Comune di Genova non avrebbe mai immaginato di dover affrontare uno dei più urgenti problemi cittadini: il flusso indiscriminato dei topi. Se lo viene a sapere il papà Giuseppe, chissà mai che consiglio potrebbe darle. I topi sono ormai, pare, padroni della città, sia quelli di “prima generazione” sia quelli di “seconda”. Hanno conquistato i punti strategici della città. I più anziani hanno preferito zone più popolari, come Valbisagno e centro storico, ponente soprattutto (qui, gli affitti sono più bassi). Quelli che amano di più le mondanità del centro, si sono accampati a Tommaseo, in via XII Ottobre (terra di Balilla) e i più esigenti hanno chiesto piani nobili in corso Firenze, stupenda collina genovese. Insomma, la “disperata” Pericu ha scoperto persino gli escavatori. Pensava solo di “scavare” nel cuore della politica.

 

FILIPPO LASINIO

La prima interessante notizia d’estate arriva da Rapallo. Tutta la città è in subbuglio, perché sta cercando disperatamente ben 22 conchiglie che facevano bella mostra nel piccolo, ma storico, monumento al “Polpo”, che per rapallini e rapallesi è sempre stato più importante di qualsiasi politico. Dove mai sono finite queste conchiglie? A guardarlo il Polpo sembra davvero incavolato, piuttosto pensoso e triste accanto alla sua amica fontanella. Si è arrivati persino a interessare il ministero romano perché intervenga su un’opera d’arte che rappresenta la storia di una città. Il più afflitto sembra l’assessore ai Lavori pubblici, che pare abbia sussurrato: “È proprio vero che le polpe dei padri ricadono sempre sui figli”.

Pin It

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip