Festival della Scienza, tutto esaurito ai laboratori del CNR
Tutto esaurito ai laboratori del CNR, il Consiglio nazionale delle Ricerche, al Festival della Scienza 2025. Genova, ancora una volta, si conferma capitale della divulgazione scientifica italiana. La ventitreesima edizione, aperta il 23 ottobre e in corso fino al 2 novembre, ruota intorno alla parola chiave “Intrecci”, e mai come quest’anno la definizione appare calzante: decine di istituti, università e centri di ricerca stanno intrecciando linguaggi e saperi per raccontare al pubblico le nuove frontiere della conoscenza.
Tra i protagonisti di questa edizione spicca il Consiglio nazionale delle ricerche ha portato in città una partecipazione di alto profilo, coordinata dall’Unità relazioni con il pubblico e comunicazione integrata. Ricercatori e ricercatrici provenienti da tutta Italia stanno animando mostre, laboratori, conferenze e performance che uniscono rigore scientifico e creatività, coinvolgendo un pubblico vastissimo, composto da studenti, famiglie e semplici curiosi.
Le sedi più prestigiose di Genova - da Palazzo Ducale alla Biblioteca Universitaria, fino ai Musei di Strada Nuova - ospitano cinque mostre che esplorano il fascino della ricerca da prospettive diverse: si passa dalle leggi del caos e della complessità ai segreti dei virus, dalle trame matematiche che legano arte e filosofia ai riflessi etici e psicologici del mondo digitale. Un mosaico di linguaggi che racconta la scienza come esperienza viva e quotidiana.
Il CNR non si limita a esporre, ma fa sperimentare. I laboratori interattivi stanno registrando il tutto esaurito, offrendo ai visitatori la possibilità di toccare con mano temi come la bioeconomia, la sostenibilità ambientale, la robotica e la fisica dei quanti. Le conferenze, affollate di pubblico e trasmesse in streaming, stanno mettendo al centro questioni cruciali: dal ruolo dell’intelligenza artificiale nella medicina del futuro al legame tra clima, emozioni e creatività. Tra gli appuntamenti più seguiti, la conferenza di Andrea Barucci sull’era dell’intelligenza artificiale, l’incontro con Pietro Liò dedicato alla nuova frontiera della diagnostica, e la lectio in memoria del biologo Giovanni Maga, che ha richiamato un’attenzione commossa e partecipe.
Grande interesse anche per le iniziative legate ai progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il programma RAISE, frutto della collaborazione tra CNR, Università di Genova e Istituto Italiano di Tecnologia, ha presentato mostre e performance che mettono in dialogo robotica, intelligenza artificiale e arte contemporanea, mentre il National Biodiversity Future Center, coordinato dal CNR, ha portato in scena un evento che intreccia scienza, ambiente e futuro sostenibile.
Tra le installazioni più suggestive spiccano le esperienze immersive come Soundwalk, passeggiata sonora tra natura e percezione a Villa Pallavicino delle Peschiere, e le visite guidate di Semplice e Complesso, che stanno riscuotendo grande successo tra gli studenti.
Paolo Fizzarotti
