Skin ADV

banner_under_m (2)

Disavventure di viaggio: dieci ore in treno da Roma a Genova, due in auto fino a Novi Ligure

Dino Frambati

 

Per volare da Roma Fiumicino a New York occorrono poco meno di 10 ore; per tornare da Roma Termini alla città della Lanterna con un Frecciabianca altrettante, o persino qualcosina in più.

Tanto infatti è durato un viaggio da delirio, sabato scorso, per una consulente finanziaria genovese, impegnata in una trasferta di due giorni all’ombra del Cupolone per incontrare clienti a cui gestisce il patrimonio.

La donna, professionalmente molto apprezzata tanto da avere clienti sparsi per l’Italia, era infatti arrivata venerdì sera a Roma per un incontro programmato al mattino di sabato. Rientro a Genova previsto per il pomeriggio di sabato, quando è effettivamente salita a bordo del treno partito in perfetto orario dal principale scalo ferroviario della capitale.

In tutto ciò, occorre precisare che Trenitalia non ha alcuna responsabilità per l’accaduto. Anzi, sotto certi aspetti, può dirsi essa stessa vittima degli eventi che andremo a raccontare: una sequenza di fatti davvero singolare, forse unica e quasi incredibile.

Il viaggio, iniziato poco dopo le 16:30, ha dovuto subire quasi subito uno stop per una causa tragica ed orribile: una persona finita sotto al treno, forse per gesto autonomo. Sarà un’inchiesta tuttavia a stabilire dinamica e cause certe.

Il fatto, così tremendamente triste, rientra tra quelli che richiedono scrupolose verifiche sul luogo dell’incidente da parte degli investigatori e della magistratura, e che comportano pertanto tempi molto lunghi: in questo caso, sono trascorse oltre tre ore prima di poter ridare il semaforo verde al convoglio e consentirgli di riprendere la corsa verso Genova.

La professionista fa sapere che, durante il forzato stop, è comunque scattata l’assistenza ai passeggeri per rendere il disagio minore possibile.

Ripreso il viaggio quando quasi sarebbe stata l’ora di arrivare a Genova Brignole, il treno ha proseguito il cammino fino all’altezza di Follonica, dove un altro imprevedibile incidente lo ha costretto a nuova fermata.

La Freccia aveva infatti impattato un animale selvatico che, probabilmente, era comparso all’improvviso sui binari, complice anche l’oscurità che ormai aveva avvolto l’Italia intera.

Per ripartire è stato necessario ripulire i binari ed effettuare tutti i controlli tecnici indispensabili a garantire totale sicurezza alla marcia del treno ed ai passeggeri.

“La informiamo - recita una email inviata ai passeggeri - che il Frecciabianca da Lei prenotato è ripartito alle ore 22:23 con un maggior tempo di viaggio di circa 220 minuti rispetto al programmato”.

Raggiungere la destinazione genovese è stata una liberazione, fermo restando che i passeggeri sono arrivati nel capoluogo ligure comprensibilmente esausti, tesi, affaticati.

Per la nostra protagonista del viaggio l’arrivo tra le mura domestiche, compreso l’ultimo transfert da piazza della Vittoria dove aveva parcheggiato l’auto a casa, è avvenuto quando l’orologio segnava le due di notte passate; giusto in tempo per metterlo a posto sull’ora legale che scattava proprio nella notte tra sabato e domenica.

E sempre sabato, chi scrive è partito con l’auto da Genova attorno alle 10:30 per raggiungere l’aeroporto di Novi Ligure, dove è arrivato dopo quasi due ore, contro i 40 minuti (al massimo) che richiede il tragitto.

Lasciate ogni speranza o voi che entrate, sta diventando il motto delle autostrade in Liguria e attorno a Genova. 

Casello di Genova Ovest infatti chiuso con conseguente necessità di accedere alla A7 direzione Milano usando il casello di Bolzaneto, che non è proprio a due passi.

Una volta riusciti nel non facile compito di essere sulla Genova-Milano causa traffico e percorrenza, la velocità media è stata più bassa che quella di corso Europa, per la percorrenza a corsia unica, che ormai occupa grandissima parte del percorso, cui è costretto lo sventurato automobilista che paga pure per quella tratta- percorso ad ostacoli.

Insomma città sfortunata quella del primo porto del Mediterraneo, che per cause specifiche oppure casuali, conferma il suo isolamento dal resto del mondo.

Dino Frambati

Pin It

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip