Porti e retroporti, Liguria e Piemonte puntano a una governance condivisa
I presidenti Cirio e Bucci e l'assessore Piana
Liguria e Piemonte rafforzano l’asse strategico della logistica del Nord-Ovest, puntando a una governance condivisa dei porti di Genova e Savona-Vado e allo sviluppo integrato delle aree retroportuali. È quanto emerso dall’incontro tra il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che hanno condiviso la prospettiva di un ingresso del Piemonte nel Consiglio di amministrazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
L’obiettivo è massimizzare le potenzialità di crescita economica e occupazionale attraverso una pianificazione condivisa tra porti e retroporti, rafforzando il legame tra costa ligure ed entroterra piemontese. “È fondamentale lavorare insieme per fare scelte che portino sviluppo e occupazione”, hanno evidenziato Bucci e l’assessore Alessio Piana, sottolineando come non vi siano ostacoli ma solo opportunità in una collaborazione più stretta tra le due Regioni.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia che guarda alla creazione di una macroregione del Nord-Ovest, comprendente anche Lombardia e Valle d’Aosta, caratterizzata da elevato Pil, forte vocazione industriale e alta qualità della vita. In questo scenario, la logistica diventa leva strategica per sostenere la competitività dei territori e attrarre nuovi investimenti.
Dal lato piemontese, Cirio ha evidenziato come la crescita del Nord-Ovest sia strettamente collegata allo sviluppo dei corridoi europei Nord-Sud ed Est-Ovest, destinati a intercettare i principali flussi di merci del continente. Il Piemonte, crocevia naturale di queste direttrici, mira a rafforzare il proprio ruolo anche attraverso una partecipazione diretta alla governance portuale ligure, ritenuta strategica per consolidare le sinergie tra sistema produttivo e infrastrutture.
Un ruolo centrale è giocato dal sistema Savona–Vado, che si conferma hub dinamico e in espansione, con una crescita significativa dei traffici, in particolare nel settore container e delle rinfuse. Il confronto con operatori portuali, terminalisti e istituzioni ha evidenziato la necessità di proseguire negli investimenti in infrastrutture, digitalizzazione e interoperabilità, con particolare attenzione al trasporto ferroviario e all’integrazione con la rete logistica nazionale.
In questo contesto, il potenziamento dell’intermodalità rappresenta una priorità, soprattutto lungo l’asse Savona-Torino, fondamentale per collegare i porti liguri ai mercati del Nord-Ovest e ai corridoi europei. Parallelamente, assume rilievo il completamento delle grandi opere infrastrutturali, come il Terzo Valico, destinato a migliorare significativamente la capacità e l’efficienza del trasporto merci.
Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo della Zona Logistica Semplificata “Porto e Retroporto di Genova”, modello unico in Italia per estensione interregionale. Le aree dell’entroterra ligure e piemontese, in particolare nelle province di Savona, Alessandria e Cuneo, sono destinate a diventare piattaforme strategiche per lo stoccaggio, la trasformazione e la distribuzione delle merci, grazie anche a strumenti di semplificazione amministrativa e incentivi per le imprese.
Le visite nelle aree industriali della Val Bormida e nei siti produttivi dismessi hanno evidenziato ulteriori opportunità di sviluppo in chiave retroportuale, con l’obiettivo di valorizzare spazi già esistenti e rafforzare l’integrazione funzionale tra porto e territorio. In questa prospettiva, anche le Province e gli enti locali sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nella pianificazione e nell’attuazione delle strategie di area vasta.



Gli assessori Marco Scajola e Alessio Piana
