Il Genoa si sveglia nel secondo tempo, batte il Venezia e strappa al Toro l’undicesimo posto
L'esultanza dei giocatori rossoblù (foto sito Genoa)
Il Genoa liquida all'inglese il Venezia e supera in classifica il Torino, attestandosi solo soletto all'undicesimo posto. Per un'ora i rossoblù si esprimono a livelli bassissimi, forse i peggiori degli ultimi tempi, con Messias che cerca con qualche spunto di vivacizzare la manovra, ma senza collaborazione. Poi, spentosi anche l'ex milanista, è la squadra lagunare a impegnare Leali con un tiro di Nicolussi Caviglia prima che Perez spedisca in tribuna un rigore in movimento.
Nella ripresa, con la tramontana a favore, il Grifo si mostra più propositivo, ma per aspettare qualcosa di concreto occorre attendere il 56', quando Pinamonti impegna il portiere Radu con una bordata al volo davvero pregevole.
Superata l'ora di gioco, mister Vieira spedisce sotto le docce l'impalpabile Vitinha, avvicendato dal ben più tonico Ekuban e al 73' escono anche Messias e Miretti, rivelatosi attivo quanto fumoso, con l'innesto di Cornet e del baby Ekhator. Il Genoa, agendo negli spazi si mostra assai più insidioso grazie alla fisicità dei suoi “coloured” e dopo una ripartenza sciupata da Ekuban con un tiraccio alle stelle, all'82', col Venezia proteso in avanti alla ricerca del successo, passa in vantaggio grazie ad una prodezza di Pinamonti che riceve palla da Ekuban e dal vertice sinistro dell'area centra l'incrocio più lontano.
Quattro minuti più tardi il raddoppio, propiziato ancora da Ekuban che serve in contropiede Cornet, abile a distendersi palla al piede e a calciare con violenza, piegando le mani al numero uno rivale.
Pierluigi Gambino
