Un Genoa da applausi regge per 77 minuti all’Inter e perde solo a causa di una sfortunata deviazione
Patrick Vieira (foto sito Genoa)
Il Genoa regge per 77 minuti all'Inter e avrebbe certamente legittimato il pareggio. Rossoblù condannati da una fortuita deviazione di Masini su corner di Mkhytarian e inzuccata di Lauraro che non sarebbe mai finita nel sacco senza il tocco del genoano. In precedenza Barella aveva timbrato il palo dal limite ma la palla gol più clamorosa era capitata a Ekuban, il cui tocco ravvicinato è stato intercettato col corpo dal portiere Josep Martinez.
Per tre quarti di gara, però, i rossoblù erano stati prossimi alla perfezione con un atteggiamento tattico efficacissimo, basato sulla presenza di Miretti in mezzo al centrocampo e sul rilancio del baby Ekhator come ala sinistra e di Zanoli sul versante opposto. Il primo tempo è scorso in totale equilibrio, con un Grifo attentissimo ma anche propositivo e autore di parecchie discese sull'out mancino con Martin. Il portiere Leali non si è mai dovuto superare, protetto alla grande da una difesa impeccabile e dal frangiflutti Frendrup.
Anche l'avvio di ripresa ha visto gli uomini di Vieira controllare lungamente le iniziative dei padroni di casa. A metà tempo il tecnico francese ha provato a vincere inserendo in un sol colpo Ekuban, Cornet e Messias e paradossalmente la fase difensiva è scesa di tono. Inzaghi ha risposto inserendo l'acciaccato Calhanoglou, sicché L'Inter ha accelerato trovando il gol, ma nel finale, non solo con Ekuban ma anche col giovane e bravissimo Venturino il Genoa è andato ad un passo dal clamoroso pareggio che non avrebbe assolutamente demeritato. I rossoblù sono usciti da San Siro tra gli applausi.
Pierluigi Gambino
