Primo tempo umiliante del Genoa, che a Roma rimedia tre gol nella prima mezz’ora
Daniele De Rossi (foto Facebook Genoa)
Vacanze romane per un Genoa irriconoscibile, che all'Olimpico in pratica non scende in campo e permette ad una Roma incompleta e in crisi di fare il bello e il cattivo tempo. Daniele De Rossi, accolto con un'ovazione e con gradevolissimi striscioni dal suo vecchio pubblico, mai e poi mai avrebbe pensato di incorrere in una figuraccia del genere. Adesso la sfida marassina di sabato contro l'avversario diretto Pisa diventa di particolare importanza e si annuncia ben più complicata del previsto.
Dura qualche minuto l'equilibrio del match, visto che al primo affondo i giallorossi passano: corre il 14' quando Vasquez serve maldestramente di testa Soulé, il quale può involarsi verso Sommariva e fulminarlo. Il Grifone non dà segni di vita e i capitolini dilagano. Il portiere rossoblù dice di no a Ferguson - da mesi un oggetto misterioso - che al 19'' imbecca all'indietro Kone, il quale da posizione centrale infila con assoluta disinvoltura.
C'è una sola squadra in campo, e al 31' si completa il tris grazie ad un erroraccio di Malinovskyi che, pressato nella propria area, offre un ghiottissimo assist a Soulè, il cui tiro è respinto da Sommariva proprio in direzione di Ferguson, autore del tap-in vincente. La pochezza del Genoa è spaventosa. Al 38' altra occasionissima per i padroni di casa: Koné colpisce il palo e nel prosieguo segna, ma con un fallo sul portiere. Le iniziative dei rossoblù sono regolarmente stoppate sul nascere e il primo segno di vita si registra al 41' grazie ad una paperaccia di Cristante, che consente a Vitinha di avanzare verso Vilar, ma la sua bordata finisce alta. Il primo tempo si conclude con uno scontro in area romana tra il portiere Svilar e Ostigard con forte puzza di rigore, ma l'ineffabile Di Bello non fa una piega.
Nella ripresa nessun cambio tra le due squadre e la partita cala di tono. La Roma si accontenta e il Grifone assume a lungo l'iniziativa, ma appena arriva al limite dell'area viene inesorabilmente e agevolmente bloccato. All'ora di gioco triplo cambio nelle file ospiti: dentro Colombo, Marcandalli e Fini. Poi entrerà anche Ekhator, al quale si deve all'87' non solo l'unico tiro in porta di tutta la gara genoana ma anche il gol della staff: il suo destro non irresistibile viene infatti deviato da Pisilli (obiettivo genoano sul mercato), che spiazza il numero uno Svilar.
Pierluigi Gambino
