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La Sampdoria a Carrara regge nel primo tempo, poi si arrende nel suo momento migliore

Un'azione di gioco (foto Facebook Sampdoria)

 

Una Samp deludente nel primo tempo e punita nella ripresa dalla Carrarese quando stava provando a vincere precipita nuovamente in zona retrocessione. La carica prodotta da Lombardo, fruttuosa contro il Venezia, si è spenta immediatamente di fronte ad una neopromossa che ha mostrato tutti i suoi evidenti limiti tecnici.

Nel primo tempo i blucerchiati, con Soleri punta avanzata al posto di Brunori, partono al rallentatore e subiscono la superiorità, peraltro sterile, degli apuani, che però al 5’ vanno a bersaglio con l'ex Abiuso, il quale si era liberato fallosamente dio Palma obbligando il Var ad intervenire e l'arbitro Abisso ad annullare. Dopo una svirgolata di Palma salvata da Martinelli e una conclusione di Imperiale appena imprecisa, capita alla Samp l'opportunità di passare in vantaggio su cross basso di Conti, ma Cicconi da centro alta spedisce alle stelle. Al 42° palo esterno colpito dal gialloblù Zanon con un tentativo da centro area. Il pari a metà gara ci può anche stare.

Dopo l'intervallo la partita non decolla e i blucerchiati sembrano in grado di controllarla. Tanto che al 57° mister Lombardo decide di passare all'offensiva inserendo Coda per l'abulico Soleri e Pierini per Begic: dentro due pezzi da novanta, fuori per infortunio da lungo tempo. L'intento dei blucerchiati però si frantuma al 63° quando i toscani inopinatamente passano a condurre: Cicconi sulla fascia destra non resiste ad una spintarella di Zanon, sul cui traversone basso si avventa Hasa che da due passi fulmina un incerto Martinelli.

Entra anche Pafundi per Cherubini e la Samp inizia a produrre scampoli di gioco decente, anche se la Carrarese si rende pericolosa in contropiede. Al 77° Lombardo cala altre due carte: Barak per Conti e Brunori per Palma, squadra nettamente a trazione anteriore. I locali tremano e si difendono in modo affannoso e il pari sembra davvero maturo.

La conclusione appena a lato di Pafundi precede però un altro episodio pesantissimo: l'espulsione avvenuta all'84°, di Esposito che, già ammonito, ferma una ripartenza di Zuelli con un fallo chiarissimo. All'86° è la traversa a salvare i padroni di casa su bordata di un vivacissimo Pafundi: a conferma che non è serata e al 94° ecco la seconda mazzata: Di Pardo fallisce l'agevole disimpegno per Viti, costretto ad atterrare Finotto in area: rigore ineccepibile trasformato dallo stesso Finotto. E per la Samp è notte fonda, anche qualche rientro importante e i risultati non sfavorevoli sugli altri campi lasciano abbondanti spiragli alla speranza.

Pierluigi Gambino

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