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Sampdoria, la rivale Cremonese è stimolante nell’esordio in Coppa Italia

Bernardo Corradi (foto da sito Sampdoria)

 

Da domani (ore 20.45, diretta su Canale 20) si fa sul serio. Chiuso il confortante capitolo delle amichevoli, la Samp è alle prese con la prima gara da non sbagliare: l'esordio in Coppa Italia contro la Cremonese, fissato al Druso di Bolzano causa l'indisponibilità dello stadio Zini.

La gara assume un particolare significato poiché pone di fronte due tra le più attese protagoniste del prossimo campionato cadetto: i grigiorossi, freschi di retrocessione, sono chiamati ad un sollecito riscatto e i blucerchiati vogliono dimostrarsi con le carte in regola per l'agognato salto di categoria.

Bernardo Corradi freme dal desiderio di esordire e di far capire agli scettici di non essere una scommessa ma un tecnico all'altezza delle aspettative. “Ci attende una partita da dentro o fuori, che ci impegnerà molto sul piano dell'approccio. L'interruttore dell'attenzione non si potrà accendere e spegnere. Chiaramente non siamo ancora al cento per cento, e se lo fossimo sarei preoccupato, ma sappiamo che con la forza del collettivo si potranno superare anche gli eventuali momenti di difficoltà. E' un gruppo sano, nel quale abbiamo cercato di inserire i nuovi acquisti nel più breve tempo possibile. La vittoria a Parma ha dato una spinta psicologica importante a noi e a chi ci segue”.

E' tosto il team lombardo, e il mister non lo nega: “La Cremonese è una delle pretendenti alla vittoria in campionato, ma certi avversari stimolano. Conosco il mio collega Giampaolo e sarà interessante affrontarlo in una vera e propria partita a scacchi: vedremo chi saprà leggere meglio le caratteristiche dell'antagonista”.

La Samp è ancora lontanuccia dall'assetto definitivo. Corradi ha già ufficializzato il debutto del portiere titolare Vindahl, il cui ruolo favorisce l'immediato ambientamento. Al centro della difesa manca ancor Ravanelli, alle prese con un lieve guaio fisico: spazio a Gartenmann e probabilmente a Viti, con Riccio e Ferrari pronti all'uso. A destra non si discute Di Pardo, mentre a sinistra Cecconi godrà inizialmente di un’altra chance, ma il trainer intende, a partita in corso, concedere minutaggio al nuovo acquisto Meijer. A centrocampo regia affidata al solito Esposito, affiancato da Henderson e probabilmente da Bellemo, visto che Abildgaar è rimasto a casa per un lieve acciacco (ma non mancherà nel primo impegno di campionato) e Verschaeren è ancor indietro di condizione: “Cercheremo di recuperarlo il prima possibile”.

Infine l'attacco, che si basa principalmente sul centravanti Lauritsen, di cui Corradi dice un gran bene: “Ha già fatto due gol, e ciò significa che la metà del lavoro è fatto. Ha tecnica e capacità di legare il gioco della squadra, ma deve ancora abituarsi al tipo di campionato e alla marcatura che gli verrà riservata”. Ai suoi fianchi, Sinani, che ogni tanto cercherà di convergere in mezzo, e il tuttofare Depaoli, protagonista a Tardini, Begic è out ma a Cesena, nell'avvio di campionato, dovrebbe esserci, mentre Insigne, sinora mai utilizzato, sta migliorando ma non è ancora pronto, “e noi - precisa Corradi - intendiamo rispettare i suoi tempi”.

La Cremonese, ancora guidata da Marco Giampaolo, apprezzato ex doriano, ha cambiato solo parzialmente volto dopo un campionato assai amaro. La società per ora ha deciso di rinunciare a vecchi puntelli come Baschirotto, Thorsby (ex blucerchiato) e Sanabria, ma l'intelaiatura resta competitiva con l'ottimo Fulignati tra i pali, Bianchetti e Luperto centrali arretrati, l'ex genoano Vogliacco e Pezzella terzini, un'eccellente coppia di mediani formata da Gerli e Pontisso, un trio di rifinitori (Collocolo, l'altro ex Bonazzoli e Vandeputte) a supporto del terminale offensivo Stuckler. Sulla carta un undici temibile, ma certamente non inarrestabile per una Samp che contro Cagliari e Parma ha già evidenziato una quadratura difensiva considerevole e nell'ultimo collaudo in terra emiliana ha pure aggiunto un cinismo non indifferente.

Intanto, i mercatari sampdoriani non sono ancora andati in vacanza e nei prossimi giorni contano di regalare a mister Corradi non solo un attaccante (la riserva di Lauritsen) ma soprattutto un secondo elemento di regia del calibro di Giacomo Caò, 29 anni, tra gli artefici della recente risalita in A del Frosinone. Sarebbe un colpaccio assoluto, in grado non solo di scalzare dal titolarato Esposito (non sarebbe tuttavia esclusa la loro convivenza) ma di assicurare alla Sampdoria un ulteriore salto di qualità. 

Pierluigi Gambino

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