Genoa, un esordio di fuoco contro il Napoli a Marassi, ma De Rossi non si spaventa
Daniele De Rossi (foto sito Genoa)
Debutto di fuoco in campionato per il Genoa, impegnato domani (sabato 22, ore 20.45) a Marassi contro il Napoli di mister Allegri. Un test probante, irto di difficoltà, ma non proprio proibitivo per i rossoblù, decisi a riscattare il beffardo confronto dello scorso anno, quando i partenopei si imposero a Marassi nel recupero grazie ad un rigore letteralmente inventato dall'arbitro Massa.
“Di Bello è un ottimo direttore di gara e di sicuro farà una grande partita”, smorza le polemiche Daniele De Rossi, pur conscio che la designazione del fischietto brindisino, ricco di precedenti discutibili col Grifo, abbia suscitato parecchie smorfie anche nello spogliatoio.
Arbitraggio a parte, si annuncia una sfida al calor bianco, che però non impaurisce il tecnico rossoblù. “Noi stiamo bene, siamo carichi e motivati. C'è chi sostiene sia meglio affrontare subito le grandi. Forse ha ragione, ma non è detto. Noi abbiamo un piccolo vantaggio non avendo cambiato staff, allenatore e metodologia, mentre il Napoli è passato da Conte ad Allegri, ma resta il fatto che i nostri avversari sono più forti di noi e per fermarli dovremo fare la partita perfetta. Vero, noi siamo in gran parte quelli dell'anno scorso, ma arrivando quindicesimi, mentre i campani si sono piazzati subito dietro l'Inter. Però ci teniamo moltissimo e sappiamo quanto entusiasmo si stia creando attorno a noi. La nostra gente non ci ha mai contestato il tipo di approccio, consapevole che abbiamo sempre fatto la prestazione e così ci comporteremo anche stavolta, sperando che dare tutto ciò che abbiamo possa bastare per fare risultato. A livello tecnico, anche guardando all'anno scorso, sappiamo che il Napoli vanta centrocampisti come McTominay e Anguissa che vanno a chiudere l'azione in area. Dovremo stare molto attenti, ma anche provare ad imitarli, e per fare ciò occorre che qualcuno salti l'uomo e crei superiorità numerica”.
La formazione anti Ciuccio si lega ad una riflessione sulle condizioni di qualche singolo. Il dubbio più forte riguarda il centrocampista Sow che, reduce dal mondiale, è tornato di recente ad allenarsi e non è ancora al top a livello atletico. Un colloquio tra l'interessato e il mister servirà a decidere se lo svizzero sarà in campo dal primo minuto (con la prospettiva di uscire anzitempo) o se partirà dalla panchina.
Tale decisione condizionerà anche l'utilizzo dell'eclettico Ellertsson, che appare favorito per affiancarsi a centrocampo all'indispensabile Frendrup e probabilmente a Baldanzi, il quale potrebbe anche giostrare più avanti, come spalla dell'unica punta Colombo o come partner di Vitinha dietro il centravanti. De Rossi punta moltissimo sull'ex romanista: “Si sente un leader pur rimanendo umilissimo. Si è già bloccato contro l'Ascoli rinfrancandosi anche con buone giocate. Il gol non è tutto, ma molto per una squadra che, avendo perso Malinovskyi, Ekuban ed Ekhator, deve trovare altre segnature”.
Mancherà all'appello Havel, che dopo il lieve infortunio rimediato in Coppa non sarà rischiato, mentre andrà in panca un altro nuovo acquisto da scoprire, Meichtry, cui il tecnico intende garantire un certo minutaggio: entrerà al posto di un attaccante, ma De Rossi ha in progetto di arretrarlo a centrocampo.
Inamovibili il portiere Bijlow e il solito formidabile trio difensivo, sulla fascia destra dovrebbe esibirsi Norton-Cuffy, sempre che all'ultimo momento, per ragioni di mercato, la società non ne blocchi l'impiego: in questo caso giocherebbe il vecchio Sabelli. A sinistra buone chances vanta un altro innesto, Mitaj, atteso a migliorare in fase difensiva e a produrre ulteriori imbeccate dalla bandierina per Marcandalli e Ostigard, che restano tra i rossoblù più pericolosi in area rivale.
Il Napoli, pur mancando di tre elementi in zona arretrata, è ugualmente in grado di proporre un quartetto difensivo con i fiocchi, ma è a centrocampo, con i suddetti McTominay, Anguissa e il regista Lobotka, che potrebbe imporre la propria superiorità. In avanti Hojlund centrale e ai suoi lati Politano e Allisson Santos, due che dribblano e concludono in porta: facile prevedere che ai cinque genoani più arretrati (oltre al portiere) non mancherà il lavoro.
Pierluigi Gambino
