Il bene prevale sempre sul male

«Il bene, alla fine, prevale sempre sul male», scrive Dino Frambati nell’introduzione

del suo libro. Il bene, rispetto al male, «è molto più abbondante» e ci invita «ad avere fiducia nella vita», in noi stessi, nella bontà del prossimo. Comincia così un ampio racconto, che si dipana attraverso numerose storie «di bene», tutte diverse perché tutte personali; storie che in qualche caso cominciano male, ma che in ogni caso finiscono bene. Vi sono, tra queste, le azioni compiute ogni giorno, al servizio dei poveri, da parte dei volontari della Comunità di Sant’Egidio, degli Associati al Celivo; vi sono le storie di alcuni “nuovi italiani”, che, con impegno e con merito, trovano la propria strada e un posto nel mondo.
Mettendo da parte ogni ottimismo di maniera e mai con superficialità, Dino Frambati mostra, racconta, spiega che ci sono molte più “buone notizie” di quante ve ne siano di “cattive” e ci dice che il bene è sommesso, pudico, non fa chiasso. Perché ne siamo colpiti, il male spicca e il bene tende a non farsi vedere. Così, almeno, fino a che non lo si riporta in luce.
Giornalista free lance da quasi 40 anni, Dino Frambati ha cominciato a scrivere su «Il Giornale» di Indro Montanelli. In lui, pur a distanza di tanti anni, continua a riconoscere un esempio e un maestro. Ha collaborato con testate locali e nazionali, è opinionista, editorialista e conduttore di programmi radiofonici e televisivi. Dal 1984 è corrispondente di «Avvenire». Per 17 anni vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti ligure, per il quale ha organizzato tra l’altro numerosissimi corsi formativi, è ora consigliere dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti e fa parte del Centro Studi per giornalismo nelle scuole in ambito del Cnog.

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