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Cultura, Claudio Muzio: “Il nostro territorio è orgoglioso del legame con lo scrittore Umberto Fracchia”

L'intervento di Claudio Muzio al convegno

Il consigliere regionale Claudio Muzio, segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa della Liguria, ha preso parte ieri, in rappresentanza della Regione, al convegno promosso dal Comune di Casarza Ligure in ricordo dello scrittore Umberto Fracchia. Protagonista della scena letteraria del primo ‘900, Fracchia era fortemente legato a Casarza e in particolare al borgo di Bargone, di cui la madre era originaria. La casa di famiglia di Bargone lo ospitò durante l’infanzia per lunghi soggiorni con la nonna materna, mentre negli ultimi anni di vita diventò luogo assiduo di studio e lavoro.

L’evento ha fatto da apripista alla seconda edizione della “Umbertiade Casarzese”, che si svolgerà il 4 e 5 giugno prossimi con tre appuntamenti: la premiazione del Premio Letterario “Umberto Fracchia” il 4 giugno alle ore 18.00 presso il “Giardino Fracchia” di Bargone e due spettacoli di teatro e musica sotto la direzione artistica dell’attore Davide Paganini: il reading di testi fracchiani con l’attore Giorgio Pasotti il 4 giugno alle ore 21.00 in piazza Unicef a Casarza L. e il concerto del cantautore Francesco Baccini il 5 giugno alle ore 21.00 sempre in piazza Unicef.

Al convegno di ieri, moderato dalla giornalista Elisa Folli, dopo i saluti del sindaco Giovanni Stagnaro, dell’assessore Maurizio Miglietta e del consigliere Claudio Muzio, sono intervenuti il prof. Stefano Verdino, docente di letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Genova, lo scrittore e giornalista Mario Dentone, il direttore editoriale della casa editrice “Divergenze”, Fabio Pigola, la segretaria del Comune di Casarza Ligure, Sabina Desiderato.

Al termine dell’evento il vicesindaco e assessore alla Cultura di Casarza L., Mirella Biasotti, ha consegnato una targa a Chiara Obertello in memoria del padre, prof. Luca Obertello, nativo di Bargone e da poco scomparso, figlio del prof. Alfredo Obertello, anch’egli nativo di Bargone e amico di Umberto Fracchia.

“Regione Liguria – ha dichiarato Muzio nel suo intervento - è vicina e sostiene il Premio Fracchia, un evento che inorgoglisce il nostro territorio. Il legame dell’illustre scrittore con Casarza Ligure, e in particolare con Bargone, fa parte della nostra storia. Durante i miei mandati come sindaco di Casarza, il compianto amico Piergiorgio Melantone, mio assessore, ricordava spesso che Fracchia diceva che se fosse diventato cieco avrebbe riconosciuto Bargone dal rumore dei sassi su cui camminava. E’ uno dei tanti segni d’amore per la nostra terra che Fracchia ci ha lasciato”.

“Un altro segno di questo amore – ha aggiunto Muzio – è stata la scelta di essere sepolto proprio a Bargone. Quando le sue spoglie, nel 1959, vennero tumulate nel ‘Mausoleo’, edificato dall’allora famoso architetto Enrico Del Debbio nel verde della piana di Bargone, per accoglierle si costituì un comitato di cui fecero parte, tra gli altri, il sindaco di Genova Pertusio, il presidente della Provincia Maggi e il premio Nobel Eugenio Montale. Fu un momento di grande commozione, che ancora oggi ci aiuta a capire l’importanza di Umberto Fracchia nel panorama culturale italiano. La valorizzazione della sua figura va ben oltre il colore delle amministrazioni che si sono succedute a Casarza Ligure, che tutte indistintamente si sono adoperate in questa direzione”.

“Ringrazio pubblicamente la segretaria comunale, dott.ssa Sabina Desiderato, fortemente impegnata nella valorizzazione della figura di Umberto Fracchia, e gli uffici comunali per il lavoro svolto. Un grazie anche all’amico Mario Dentone, che ha sempre la capacità di emozionarmi con i suoi scritti, e a tutti gli amministratori locali presenti al convegno: il sindaco di Moneglia Claudio Magro, il sindaco di Favale di Malvaro Ubaldo Crino, il vicesindaco e l’assessore del Comune di Ne, Fabrizio Podestà e Maria Stella Mignone, la consigliera delegata del Comune di Moconesi Carla Podestà, la consigliera comunale di Cogorno Cristina Daneri”, ha concluso Muzio.

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