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“Ligustro, la gioia di vivere”: al Museo Chiossone le stampe giapponesi di Giovanni Berio

Il maestro Giovanni Berio, in arte Ligustro, e una sua opera

Il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova (Villetta Di Negro, Piazzale Mazzini) annuncia la nuova mostra temporanea “Ligustro, gioia di vivere - Le stampe giapponesi di un artista ligure”, un omaggio raffinato e profondo al maestro Giovanni Berio (1924–2015), in arte Ligustro, figura di rilievo internazionale nella xilografia policroma giapponese. L’inaugurazione, a ingresso libero, si terrà giovedì prossimo, 18 dicembre alle ore 16:00, mentre l’esposizione sarà visitabile dal giorno dopo e fino all’8 marzo 2026, nel decennale della scomparsa dell’artista.

Nato a Imperia nel 1924, Ligustro intraprese a partire dal 1986 un percorso artistico radicale, dedicandosi con rigore assoluto allo studio delle tecniche di incisione e stampa del Giappone del Periodo Edo. Le sue opere, di altissima qualità tecnica, testimoniano una conoscenza profonda della xilografia Nishiki-e, le celebri “stampe di broccato”, padroneggiata in ogni fase: dall’intaglio delle matrici lignee alla stampa su carte artigianali giapponesi. Una maestria riconosciuta anche dal massimo esperto mondiale di stampa giapponese, Jack Hillier, che definì insuperabile il suo livello tecnico tra gli artisti occidentali. 

La mostra mette in dialogo le inconfondibili opere di Ligustro con i capolavori dell’ukiyoe conservati nella collezione Chiossone, firmati da maestri come Hiroshige, Hokusai, Utamaro e Kaigetsudo Ando, fonti costanti di ispirazione. In esposizione figurano stampe, libri e surimono donati dall’artista al Comune di Genova negli anni ’90, affiancati da preziosi prestiti concessi dagli eredi. 

Pur fedelissimo alle tecniche giapponesi - dall’uso di pigmenti naturali, foglie d’oro e d’argento, mica e gofun, fino a effetti di lusso come karazuri e bokashi - Ligustro sviluppò uno stile personale, caratterizzato da una tavolozza più tenue e da soggetti originali, capaci di trasmettere serenità, poesia e amore per la natura.

Ligustro fu un vero ponte culturale tra Italia e Giappone, contribuendo a mantenere vive tecniche antiche quasi dimenticate. La mostra, patrocinata da importanti istituzioni culturali e dal Comune di Imperia, rinnova il legame profondo dell’artista con Genova e con il Museo Chiossone, che dopo la personale del 1996 torna oggi a rendere omaggio a una delle più alte espressioni dell’arte incisoria ligure del Novecento.

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