Corrado Fizzarotti sul podio del Premio Parco Majella: secondo posto per il filosofo di Santa Margherita
Corrado Fizzarotti
Un importante riconoscimento nazionale per la filosofia ligure arriva da Abbateggio, in Abruzzo, dove il sammargheritese Corrado Fizzarotti ha conquistato il secondo posto, a pari merito, nella sezione saggistica della ventinovesima edizione del Premio nazionale di letteratura naturalistica Parco Majella, uno dei più autorevoli appuntamenti italiani dedicati ai temi dell'ambiente e della natura.
Fizzarotti, laureato all'Università di Genova, ha ottenuto 99 voti con il volume “Continuità. Ripensare la nostra relazione con il non-umano”, pubblicato da Mimesis, sfiorando di fatto la vittoria finale. Lo stesso punteggio è stato raggiunto da Roberta Biasillo, docente all'Università di Utrecht, autrice di Storia globale dell'ambiente. Il primo premio è andato invece a Giuseppe Sabella, con La grande transizione del capitalismo, che ha totalizzato 112 voti. A completare una finale di altissimo livello accademico figuravano anche Angelo Tartabini, professore emerito ed esperto di comportamento animale, e Giulia Rispoli, docente di Storia della scienza all'Università Ca' Foscari di Venezia.
Ricercatore del Consiglio nazionale delle ricerche e docente a contratto di Etica ambientale all'Università di Urbino, Fizzarotti è tra le voci emergenti della filosofia ambientale italiana. Al centro della sua ricerca vi è il superamento della tradizionale separazione tra essere umano e natura, proponendo una visione nella quale uomini, animali e ambiente costituiscono un'unica rete di relazioni biologiche, cognitive ed ecologiche.
Nel saggio premiato, il filosofo ligure prende le mosse dal pensiero della filosofa britannica Mary Midgley, mettendolo in dialogo con il pragmatismo e con l'enattivismo, corrente secondo cui la conoscenza nasce dall'interazione concreta tra gli organismi e il mondo che li circonda. L'obiettivo è anche quello di ricomporre una frattura interna al pensiero ecologista, conciliando le teorie che attribuiscono valore ai singoli animali con quelle che pongono al centro ecosistemi, specie ed equilibri naturali.
Il concetto di "continuità" proposto da Fizzarotti non elimina le differenze tra esseri umani e altre forme di vita, ma richiama piuttosto alle maggiori responsabilità dell'uomo, capace di modificare profondamente il pianeta. Un approccio che acquista particolare rilevanza in un'epoca segnata dalla crisi climatica, dalla perdita di biodiversità e dalla crescente attenzione verso la sostenibilità delle scelte politiche, economiche e sociali.
Il prestigio del Premio Parco Majella rende ancora più significativo il risultato ottenuto dal giovane studioso. Nato nel 1998, il concorso seleziona ogni anno opere di narrativa, poesia e saggistica dedicate alla natura e alle trasformazioni ambientali. Nell'edizione 2026 la sezione narrativa è stata vinta dallo scrittore bulgaro Georgi Gospodinov, già insignito dell'International Booker Prize, mentre il premio per la poesia è andato a Luigi Natale.




