Genova, o cara...

Le pillole di Vittorio Sirianni, una panoramica generale, dall'otto marzo

alla politica ligure e nazionale.

DONNE. Che razza di otto marzo è stato questo del 2018? Beh simpatico a valutare dagli eventi. Pochi banchetti tradizionali, poche iniziative in discoteche a guardar maschi seminudi, ma solo qualche momento culturale niente male.
Ai giardini Luzzati versi e poesie, in due punti si è recitato Dante, Trilussa, D'annunzio, con poesie alternate a menù particolari. Il ristoro dello spirito cercando di riscoprire la magia della parola come ha detto Francesca Delfino. Accanto diciamo noi alla magia di certi cibi alcuni afrodisiaci il che non guasta mai. Ma la cosa più suggestiva è stata l'idea delle donne di Genova, una passeggiata nel centro storico a trovare donne celebri della città. Ma che tipo di donne sono apparse fra i nostri vicoli? Donne di ieri e di oggi. Pare che si siano incontrate la Marta Vincenzi e la Marylin Fusco, come la Maddalena Doria e la Caterina Fieschi? E perché no, anche qualche antica maitress di nobili case di tolleranza come le amabili indimenticabili fenutarie del Lepre e del Castagna.

RIXI. Sarà probabilmente il politico genovese più vicino alla nuova strategia di Salvini. Tutto sembra sia nato ad un tavolo di Portofino giorni orsono quando anche Toti ha incontrato il futuro premier della Lega. Rixi e il fido consigliere di Matteo, l'uomo che lo ha sempre seguito. Egli ha spiegato al tempo delle nostre elezioni regionali, come si poteva vincere in Liguria. È stata una lunga e faticosa battaglia quella di Rixi che comunque lo ha portato ai vertici della Lega. Allora qualcuno lo ebbe ad apostrofare "Attento Edoardo ....lo fai a tuo Rixi e pericolo!" . Ma il tutto è andato benissimo.

DUO. Ormai è piacevole tradizione che il governatore Toti e il sindaco Bucci, viaggiano spesso in coppia, uniti come due inseparabili. Sono sempre uno di fianco all'altro ad una festa, ad un convegno, ad una tavolata, ad una gita in barca, ad un salto in riviera.
Insomma sempre legatissimi punto tanto che ora tutti li chiamano i fratelli siamesi della Lanterna. È certamente una bella coppia: che piace ed è anche simpatica. L'ultima occasione di vederli seduti uno accanto all'altro, è stata la presentazione della Settimana del Pesto, dettata dall'Orgoglio Pesto e dalla candidatura del pesto genovese al mortaio, come patrimonio dell'Unesco.
Sembrava che sapessero tutto sul pesto, Toti ha fatto selfie addirittura abbarbicato alle sue ragazze dell'ufficio stampa, allegro e divertito. È stata una bella manifestazione: c'era anche Marco Scajola, purtroppo lui è stato pestato politicamente prima dallo zio, poi dai risultati elettorali. Ma pare sia stato consolato proprio da Toti con un piatto di trofie al pesto.


Di Vittorio Sirianni

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