Genova, o cara...

Savina Screni

TOTI. Al grande meeting "la via della seta" con i cinesi protagonisti, c’erano tutti

i manager terminalisti, imprenditori portuali e marittimi, lo stesso nostro sindaco Marco Bucci. Mancava solo lui, il Governatore. Non vedendolo arrivare, sono state fatte, circa la sua assenza, le ipotesi più stravaganti, ovviamente quando si tratta di un grande personaggio. Una è stata questa: Toti si è addormentato su un raffinato divano della sontuosa villa Manzoni, residenza di Gabriele Volpi, di cui è proprietario a Forte dei Marmi. Toti, infatti, era ospite di Gabriele Volpi nella famosa villa di Alessandro buonanima. L’altra ipotesi è stata questa: ha ritardato perché, avendo Volpi messo in vendita la sua straordinaria villa, si era intrattenuto a lungo per trattare il prezzo (valore venti milioni di euro). Il geniale ed intraprendente “tutto” Toti, infatti, avrebbe intenzione di utilizzarla come “foresteria” per i resti della sua giunta rimasti a Genova. Il suo arrivo al Ducale per la chiusura del convegno, ha smentito le varie ipotesi.
CANI. Non si sa come, battuta o ipotesi seria: fatto sta che alcuni, in verità molto pochi, hanno contestato la scelta di permettere ai dipendenti comunali di portare il loro cagnolino in ufficio. Ed hanno proposto quanto segue: invece del cane che costa, perché non portare il genitore anziano del dipendente, solitamente abbandonato solo in casa. E ancora, perché non portare anche il nipotino che in genere vengono lasciati ai nonni, fra le mura domestiche? Così i nonni potrebbero fare da badanti al cagnolino, lasciando più tempo libero al dipendente di lavorare, spostando la “famiglia” a Tursi, improvvisamente sparirebbe anche il grave problema abitativo. Per noi sarebbe una gran bella idea, davvero “fuori dal comune”.
SAVINA. Si parla spesso dei nostri teatri che, da soli, non possono andare avanti ed allora si consorziano, leggi stabile, Archivolto, Cargo, e fra non molto sicuramente altri. Leggi il teatro sociale di Camogli, in crisi. L’unica che rimane da 22 anni fuori dalla mischia, è lei, Savina Savini Scerni con il suo Politeama Genovese. Nessuna fusione, nessuno aiuto pubblico, solo qualche amico di famiglia a darle una mano. Gestione sempre positiva, oltre tutto è l’unica manager donna che a Genova riesce a fare ridere, in senso positivo, i genovesi, solitamente tristi e cupi, in virtù di un eccellente cartellone. Insomma, Savina, una donna sola al comando.
SALVINI. A proposito della necessità di candidare uomini legati al proprio territorio, Matteo Salvini è in lista in Liguria, ma non è ligure. Risposta: ma ha la casa a Recco. Pare adesso che, anche Adriano Galliani, amico di “Berlusca”, venga catapultato in Liguria, ma non è ligure. No, ma va a mangiare sempre da Puny a Portofino.

Di Vittorio Sirianni

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