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Ottone esilia Berlusconi

Piero Ottone, che in realtà si chiama Pierleone Mignanego (classe di ferro 1924) è uno dei grandi

del giornalismo genovese. Ha diretto Il Secolo XIX e il Corriere della sera e li ha spostati entrambi a sinistra, a Milano scandalizzò i benpensanti pubblicando in prima pagina gli articoli di Pier Paolo Pasolini.

Da anni è passato al gruppo Repubblica L'Espresso, dove ha piazzato anche i figli: Stefano è il responsabile delle relazioni pubbliche del gruppo, la figlia Bettina collabora ai vari giornali. Il maschio si presenta con le sue vere generalità, Stefano Mignanego. La figlia ha preso un cognome d'arte, addirittura Bush, è diventata Bettina Bush.

Piero Ottone vive a Camogli. Continua a viaggiare e ad andare in barca a vela. Ha una rubrica "Vizi & Virtù" anche sul Venerdì di Repubblica che è diretto dal genovese Attilio Giordano. Nella puntata odierna ha lanciato un'idea: mandare via dall'Italia il condannato Silvio Berlusconi.

Queste le sue parole: "Per quel che mi riguarda, non ho dubbi: chi viola la legge deve essere fermato, e dobbiamo liberarci di lui. Ma come liberarsene, per me, conta poco: lo si può mettere in gattabuia, con tutte le preoccupazioni per impedire che fugga, o lo si può mandare all'altro capo del mondo, purché ci stia. Che poi, una volta che è lontano da noi, se la passi più o meno bene, a me poco importa. Insomma: sto sfiorando un argomento di attualità e avrete capito, senza bisogno di fare nomi, che quando ve ne fosse la possibilità accetterei l'ipotesi del salvacondotto. Trovo che sarebbe una trovata accettabile. Niente di più lontano dallo spirito vendicativo, nel mio caso sempre assente. Mi è indifferente che la persona la cui presenza fra noi è nociva, una volta lontana, si diverta o soffra le pene dell'inferno. L'importante è che non torni".

Come sempre Pierleone Mignanego, alias Piero Ottone, è stato chiarissimo.

Elio Domeniconi

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