Marco Scajola assente alle cene dello zio

Marco Scajola, assessore regionale e uomo molto vicino al governatore Giovanni Toti, non ha partecipato

neppure alla seconda (nell’arco di un mese) cena organizzata da Giuseppe Costa per dar modo all’ex ministro Claudio Scajola di elargire, a un ristretto numero di forzisti, preziose pillole di saggezza politica. Anche se tutti sanno che il rapporto fra zio e nipote in questo momento non è proprio idilliaco, i commensali fino all’ammazzacaffè hanno sperato in una visita a sorpresa di Marco che, come si sa, ieri sera non c’è stata. L’assenza del giovane Scajola alla prima cena era stata giustificata perché si era svolta in concomitanza con l’importantissima partita dell’Italia contro la Svezia. Inoltre, il menù prevedeva solo una semplice (non era ancora patrimonio Unesco) pizza. Per il forfait di ieri, invece, Scajola junior ha meno attenuanti: si trovava già in piazza De Ferrari per l’accensione delle luci dell’albero di Natale, vicino pertanto al ristorante, la Nazionale non giocava e il menù era per i più esigenti gourmet (rossetti, risotto allo zafferano e dolce).
Più che il menù gastronomico, forse, a Marco Scajola non piace il menù politico dello zio.
A quanto risulta a Genova3000, Marco Scajola non avrebbe ricevuto nessun invito e comunque, vista la sua vicinanza al presidente Toti, non sarebbe di certo andato alla cena dello zio.

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