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La telenovela di Biasotti

Biasotti - De Martini

Ieri mattina, quando l'onorevole Sandro Biasotti aveva annunciato le sue dimissioni da coordinatore regionale,

nell'ambiente di Forza Italia c'era grande euforia, si auspicava un rinnovamento generale dopo i risultati delle Europee, che per il partito di Silvio Berlusconi sono stati più deludenti che altrove. E un dirigente del partito ci aveva subito telefonato quella che aveva definito una "bella notizia".

Da parte nostra, però, eravamo un po' scettici dopo aver appreso la formula delle dimissioni: non dimissioni vere e proprie, magari irrevocabili, ma una formula equivoca: rimetto il mandato nelle mani di Silvio Berlusconi. E dopo aver letto al Cairo il dispaccio di Genova3000.it l'astuta Isabella De Martini aveva commentato: "Bisogna però vedere se le darà sul serio". E difatti nel pomeriggio Biasotti ha corretto ancora il tiro: per andare avanti voglio che il presidente mi confermi la fiducia. E poi ancora: se resto, pretendo carta bianca: da ora in avanti, chi sgarra va fuori. Nel Savonese devono smettere di polemizzare tra di loro, sono troppo litigiosi.

Quindi: macchè dimissioni, solo una richiesta di rafforzare il proprio ruolo. Rende bene l'idea il titolo che "Il Lavoro-Repubblica" ha fatto all'articolo di Ava Zunino: "Resa dei conti a destra, Biasotti dà le dimissioni. Ma non lascio la barca".

Insomma, altro che andarsene, vuole i pieni poteri. E per prima cosa pretende di disobbedire a Berlusconi che l'ha designato per la presidenza della Regione Liguria. Ha già perso due volte, vuole lanciare allo sbaraglio un altro, concordandolo con il Nuovo Centro Destra e con la Lega.

Ha parlato dei contrasti a Savona tra il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza e il capogruppo in Regione Marco Melgrati. Ma ha sorvolato sulle frecciate dell'eurodeputata uscente Susy De Martini, che l'aveva definito un porta-Dudù: "Sono fiero di aver preso Dudù in braccio, è il cane più famoso d'Italia. Quello che non mi è andato giù di Susy De Martini è che abbia insultato le sue colleghe, che si sono spese molto per questa campagna elettorale". E a Primocanale, annunciando il futuro: "La Susy tornerà a fare il suo mestiere. Spero che lo faccia bene".

Per la replica il presidente Mario Paternostro si è addirittura collegata con l'Egitto. E la Susy ha rincarato la dose. Lei, medico e psichiatra, ha definito la professione di Biasotti "venditore di auto nuove". E l'ha accusato di aver fatto ben poco per la sua Liguria: "Mi risulta solo che si sia limitato ad aprire un bar gelateria...".

Biasotti ha detto giustamente che in Liguria Forza Italia ha perso voto anche per le liti interne. Ma francamente mi sembra che ci abbia messo del suo. Per questo la base auspicava che le sue dimissioni non facessero parte di una telenovela. Perché solo con gente nuova potrebbe esserci il rinnovamento. Altrimenti tutto resterà come prima.

Elio Domeniconi

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