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Pontedecimo, arrivano in duemila alla sagra del pesto degli scout Cngei

Quasi duemila persone hanno gustato le specialità genovesi cucinate dagli scout dell’associazione Cngei, che ha diverse sedi sul territorio comunale di Genova. E’ accaduto nello scorso fine settimana alla Sagra del pesto 2023, organizzata a scopo benefico dai ragazzi e dai capi dell’associazione scout laica Cngei nei bellissimi spazi  della Polisportiva Soms La Fratellanza di via Isocorte a Pontedecimo.

Il Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori e esploratrici italiani) è un’associazione scout laica, senza fini di lucro. Il ricavato della sagra sarà utilizzato integralmente per le spese legate all’attività educativa dei bambini e dei ragazzi durante l’anno.

L’appuntamento si è tenuto sabato 23 e domenica 24 settembre. I numeri parlano da soli: alla cena di sabato sera si sono presentate 850 persone, perlopiù nuclei familiari con bambini. Molti gli anziani del quartiere. Nel pranzo di domenica sono stati serviti 630 coperti, mentre la chiusura con la cena di domenica sera ha visto 480 presenti. In tutto gli scout hanno servito quindi 1960 pasti, tutti con regolare ricevuta. I prezzi erano assolutamente popolari, per fare in modo che l’evento fosse davvero economicamente alla portata di tutto il quartiere, e che fosse un momento di socialità festosa per tutti.  

A questi numeri vanno aggiunte almeno 200 persone che non hanno mangiato ma sono venute a curiosare un po’, a sentire la musica o a ballare sulla pista.

“Abbiamo organizzato questa sagra del pesto – afferma Giorgia Dominici, responsabile della sezione genovese del Cngei – per raccogliere fondi che serviranno a sostenere le nostre attività, come il pagamento degli affitti, delle utenze, o l’acquisto dei materiali come le tende da campeggio. Ma abbiamo voluto anche fare un servizio nei confronti della cittadinanza, offrendo una due giorni di festa, buona tavola a prezzi accessibili e anche buona musica di vario genere: offrendo anche ad artisti e musicisti emergenti la possibilità di avere un palco su cui esprimersi. Tutto questo grazie alla disponibilità della Soms La Fratellanza, che ha strutture meravigliose e che non smetteremo mai di ringraziare”.

Parte del ricavato sarà utilizzato anche a fini benefici esterni all’associazione. “Gli scout – spiegava uno dei capi presenti domenica alle mega tavolate all’aperto e allo scoperto – sono abituati a fare il bene senza andare a dirlo in giro”.

Prezzi popolari, si diceva. Primi piatti a 6 euro, secondi a 5 e 7 euro, dolci a 3 euro, birre e vino a 3 o 2 euro. Inoltre caffè e amari. Ricco il menu, se consideriamo che a cucinare e servire ai tavoli c’erano gli scout, e quindi non professionisti: trenette al pesto; trofie, lasagne, gnocchi e testaroli al pesto (anche senza glutine). Come secondi piatti braciola e wurstel alla brace; salsiccia alla griglia; totani fritti; patatine; polpettone alla genovese. Tra i dolci la torta di mele, altre torte fatte in casa, vari tipi di pannacotta (incredibile ma assolutamente squisita quella al pesto) e gelati.

Come in tutte le sagre che si rispettino, c’è stata anche la musica dal vivo.

Sabato 23 settembre è stata la serata del liscio con il complesso dei Mokambo, a partire dalle 19.

Domenica 24 il pranzo è stato aperto da un Open Mic alle 11.30: tutti gli amanti del karaoke potevano prenotarsi e cantare. Ma si sono esibiti anche moltissimi gruppi giovanili della zona. Domenica sera, a partire dalle 19, sono state di scena due band: i DDC, Dipende Dal Contesto, e i Rock Sound System.

Il Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori e esploratrici italiani) è un’associazione scout laica, senza fini di lucro. Il ricavato della sagra sarà utilizzato integralmente per le spese legate all’attività educativa dei bambini e dei ragazzi durante l’anno.

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