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Borsino della politica

In senso orario: Toti, Bucci, Lodi, Pirondini, Viale, Cianci, Gandolfo, Gambino, Piciocchi e Solinas

Il borsino della politica secondo Genova3000

 

GIOVANNI TOTI
Non vuole lasciare il palazzo di piazza De Ferrari, ormai è chiaro. Mancano ancora due anni (o forse di più: si potrebbe andare al voto a inizio 2026, a causa del Covid si votò il 20 settembre 2020) alle elezioni regionali e il governatore è già in campagna elettorale per il terzo mandato. La legge elettorale della Liguria non gli vieta il tris, ma dovrà convincere i leader nazionali del centrodestra. Quelli regionali li ha già convinti.

MARCO BUCCI
In occasione del Confeugo, si è dovuto sciorbî i mugugni dei genovesi, che gli sono stati riportati dall’abate del popolo Franco Bampi, presidente della fondazione A Compagna. Pulizia della città, buchi nelle strade, abbattimento della Sopraelevata e lavori per la diga e tunnel subportuale sono stati alcuni dei temi delle lamentele, alle quali il sindaco-doge ha risposto che lascerà una Genova migliore.

CRISTINA LODI
La consigliera comunale è stata eletta segretario regionale di Azione. In pochi mesi (da inizio settembre) ha raggiunto il vertice del partito di Carlo Calenda in Liguria. Si è tolta una bella soddisfazione. Cosa che nel Partito Democratico non le capitava da tempo.

LUCA PIRONDINI
Il senatore grillino ha lasciato il Consiglio di indirizzo del Carlo Felice, vi era entrato nel luglio 2019 su incarico dell’allora ministro pentastellato Alberto Bonisoli per sostituire l’ex sindaco Beppe Pericu. Le dimissioni del senatore-musicista (è diplomato in viola al conservatorio Paganini) hanno creato polemiche su un possibile conflitto d’interesse, relativamente a una sua richiesta di fondi straordinari a favore del teatro dell’opera di Genova. Ma ha specificato che, quando ha presentato l’emendamento, aveva già consegnato le dimissioni al sindaco Bucci.

SONIA VIALE
Sembra imminente l’ingresso in Consiglio regionale, come primo dei leghisti non eletti nel 2020, dell’ex assessore alla Sanità. Deve però attendere le dimissioni da consigliere (che non sono obbligatorie) del neo assessore Alessio Piana, che è subentrato al dimissionario Andrea Benveduti. “Ne stiamo parlando”, dice il titolare dello Sviluppo economico. Tre anni fa, il suo collegata di partito e omonimo di cognome Alessandro Piana, una volta nominato assessore, si era dimesso per permettere l’ingresso di Mabel Riolfo in Regione. Lo stesso avevano fatto i consiglieri totiani Giacomo Giampedrone, Marco Scajola e Ilaria Cavo e il fratello Gianni Berrino, che avevano lasciato il posto a Giovanni Boitano, Chiara Cerri, Daniela Menini e Veronica Russo. Questa era la prassi.

DOMENICO (MIMMO) CIANCI
Il consigliere regionale della lista Toti sta tenendo in stallo il centrodestra a Rapallo. Qui toccherebbe al coordinatore di Forza Italia, Carlo Bagnasco, scegliere il candidato sindaco della coalizione. Però, mentre il sindaco uscente punta sulla continuità, proponendo l’assessore Filippo Lasinio, il totiano sostiene con forza la candidatura del presidente del Consiglio comunale, Mentore Campodonico. Malgrado gli appelli di Toti all’unità, la frattura nel centrodestra sembra inevitabile. 

CARLO GANDOLFO
Il sindaco di Recco ha annunciato che vuole fare il bis: “Mi ricandido per completare il rilancio della città”, ha detto al microfono del nostro Vittorio Sirianni. Nel comune della focaccia col formaggio e della pallanuoto sono tanti i lavori in programma, ad iniziare dal restyling del lungomare. E il sindaco meloniano li vuole portare a termine. Ma con una nuova giunta.

ANTONINO SERGIO GAMBINO
L’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova ha invitato i cantuné a non parlare con la stampa. La cosa, ovviamente, non è piaciuta ai giornalisti della Liguria, che hanno diffuso un comunicato nel quale denunciano il tentativo di imbavagliare l'informazione. “Gli agenti della polizia locale non sono tenuti a rispondere alla stampa e, inoltre, molte notizie che riguardano il loro operato passano anche al vaglio della Procura. Non penso che tutelare i dipendenti sia un bavaglio o una limitazione del diritto di cronaca, anzi se mai il contrario”, ha replicato il meloniano. Insomma, gli arbitri della strada non possono parlare. Come nel calcio.

PIETRO PICIOCCHI
La Soprintendenza delle Belle arti e Paesaggio di Genova ha bocciato il progetto della funivia che dalla Stazione Marittima, passando sopra il Lagaccio, dovrebbe portare i turisti a Forte Begato (alcuni definiscono il percorso “dal nulla al nulla”). In particolare la Soprintendenza ha invitato i progettisti a rivedere l’altezza e la forma dei piloni, alcuni alti 72 metri, e di risegnare le stazioni. “Miglioreremo il progetto, sarà un’opera iconica”, ha detto il vice sindaco. Il problema sta nei tempi di realizzazione: per poter ottenere i fondi del Pnrr, l’infrastruttura dovrà essere collaudata entro il 2026.

FRANCESCO SOLINAS
La decisione presa dall’amministrazione comunale di Sestri Levante di revocare l'adesione all’Istituto ligure per la storia della Resistenza ha fatto esplodere le proteste dell’opposizione. “Si è trattato di un restyling delle spese”, ha spiegato il primo sindaco di centrodestra della Bimare. Quando si è saputo che il risparmio per le casse comunali è di soli 1.000 euro, è calato il silenzio. Non solo nella omonima baia.

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