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Scritte sui muri, Brusoni: “Tolleranza zero contro gli imbrattamenti, pensiamo a spazi dedicati alla street art”

Marta Brusoni

“In molte città il rispetto degli spazi pubblici è una priorità assoluta. A Parigi, ad esempio, chi deturpa muri e monumenti rischia fino a due anni di carcere e multe fino a 30 mila euro”. Lo dice in una nota Marta Brusoni, assessore comunale e ricandidata alle elezioni del 25 e 26 maggio.

“Dobbiamo avere il coraggio di seguire anche noi questo esempio e contrastare imbrattamenti e atti vandalici in modo deciso - prosegue la nota -. Scritte abusive e graffiti selvaggi non sono solo un problema estetico, ma compromettono il decoro urbano, generano una sensazione diffusa di degrado e insicurezza e rappresentano un danno economico e sociale per l’intera comunità, soprattutto quando a essere imbrattati sono anche importanti monumenti o edifici cittadini. Un fenomeno tornato purtroppo alla ribalta nei giorni scorsi, quando, durante una manifestazione definita ‘pacifica’, numerosi muri e spazi pubblici sono stati nuovamente imbrattati”.

“È inaccettabile che dietro il pretesto della protesta si danneggi il patrimonio comune. L’amministrazione ha già intensificato controlli, monitoraggi e sanzioni, ma occorre un vero e proprio giro di vite per scoraggiare chi vuole vandalizzare la città. Al tempo stesso occorre distinguere tra degrado e arte. Per questo propongo di individuare, anche a Genova, come avvenuto a Miami, con il famoso ‘Wynwood District’, un’area specifica dove valorizzare la street art in modo regolamentato e rispettoso della città”, conclude Brusoni.

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