Elezioni, Ilaria Cavo regina delle preferenze. Il dubbio: e se fosse stata lei la candidata sindaco del centrodestra?
Ilaria Cavo
Oltre a Silvia Salis, eletta sindaca di Genova, il verdetto delle urne ha consacrato un'altra donna: Ilaria Cavo. Alla deputata va lo scettro di regina delle preferenze, grazie ai 3.160 voti raccolti con la lista "Orgoglio Genova-Bucci-Noi Moderati".
Cavo ha confermato quella capacità di attrarre consensi già espressa in passato: 7500 preferenze alle regionali del 2020, 55mila voti di coalizione alle politiche del 2022. Nel 2015, invece, entrò in giunta senza partecipare alle elezioni, perché fu inserita nel listino del presidente Giovanni Toti.
Il risultato della parlamentare è tanto più significativo se si considera che la sua lista - espressione di quel centro moderato ideato da Toti, l’ex governatore ha partecipato alla chiusura della campagna elettorale della sua delfina - non era tra le più forti sulla carta. Eppure, grazie a un mix di notorietà, impegno civico e credibilità, la moderata ha saputo trainarla al 7,84%, facendola risultare la terza forza del centrodestra, sotto a Fratelli d’Italia e Vince Genova ma sopra a Lega e Forza Italia.
Il successo di Ilaria Cavo, tuttavia, apre inevitabilmente un dibattito nel centrodestra genovese: e se fosse stata lei la candidata sindaco da contrapporre a Silvia Salis? In questa competizione elettorale, che ha visto il centrosinistra ottenere la guida della città, il candidato sindaco Pietro Piciocchi è apparso meno incisivo di quanto ci si aspettasse: nonostante tutti gli sforzi messi in campo e lo svantaggio di quasi 9 punti ereditato da Bucci alle regionali, ha incassato solo il 44,20%, contro il 51,48% della concorrente. E dell’ex vice sindaco non sono piaciute neppure le commosse parole di congedato con la stampa, quando ha attribuito a Fratelli d’Italia e Forza Italia un risultato al di sotto delle aspettative (FdI 12,49, FI 3,73). In realtà la somma dei due partiti ha avuto un leggero calo rispetto alle regionali del 2024 (FdI 13,52, FI 4,11) ma è cresciuta rispetto alle comunali del 2022 (FdI 9,33, FI 3,85).
Al di là dei malumori del post voto, nel centrodestra resta il capitale politico rilevante di Ilaria Cavo, che difficilmente potrà essere ignorato nei prossimi equilibri interni della coalizione. Il centrodestra sarà destinato a rivedere le sue strategie, quantomeno a Genova. E la regina delle preferenze, con la forza dei numeri e del consenso popolare, è destinata a giocare a lungo un ruolo da protagonista.
