Aumento Imu a Genova, Nasini (Ape Confedilizia): “Pessimo esordio della giunta Salis”
Vincenzo Nasini - Silvia Salis
“Peggio di così non potevano iniziare. Aumentano le tasse sulla prima casa, come avevamo chiesto di non fare. Lo fanno senza averci ascoltati e poi ci convocano per comunicare questa scelta sbagliata. Chiaramente noi, venerdì prossimo, non ci saremo. Sarebbe una presa in giro verso i nostri tanti iscritti”. Così a caldo il presidente di Ape Confedilizia, Vincenzo Nasini, commenta la notizia che conferma l’aumento dell'aliquota Imu dallo 0,78 all'1,06 per cento sulle abitazioni affittate a canone concordato.
“Con questa decisione, arrivata senza sentire le parti, non solo vanno a prendere i soldi ai soliti noti ma mettono in crisi anni di accordi, di trattative, di intese. La nuova giunta di Genova con un blitz ha aumentato l’Imu sui contratti concordati, dimostrando di avere le idee chiare nell’inventare misure innovative per la finanza pubblica. Davvero devono aver fatto uno studio molto attento per andare a reperire denaro, necessario per coprire un annunciato deficit, colpendo la casa il bene che non si può occultare essendo immobile. Una soluzione fantasiosa e davvero originale, alla quale nessuno aveva mai pensato prima…”, ironizza Nasini.
Come se non bastasse, l’aumento va a colpire proprio i contratti concordati o agevolati: “Altra mossa davvero geniale per rendere così meno agevole l’accesso alla locazione e alla prima casa - aggiunge Nasini -. Davvero complimenti! La giunta ha deciso che la soluzione migliore per favorire la locazione aumentando l’Imu proprio su contratti che sono stati costruiti apposta per incrementare l’offerta. Facendoli diventare molto meno agevolati e quindi molto meno appetibili e contraddicendo quella che è la logica stessa che presiede alla contrattazione del cosiddetto secondo canale”.
Un’altra soluzione contestata da Ape Confedilizia è stata quella di adottare prima il provvedimento fiscalmente oppressivo e convocare separatamente (divide et impera) prima i sindacati inquilini e poi i proprietari: “noi in questa riunione beffa non potremmo che prendere atto della decisione ormai presa a nostro danno. Quindi, almeno per quanto riguarda Confedilizia, non parteciperemo né a questa riunione né a qualsiasi iniziativa del tipo agenzia “sociale” per la casa, non avendo alcuna intenzione di essere presi in giro due volte nel giro di pochi giorni”, conclude Nasini.
