Addio a Pippo Baudo, da Sanremo aveva mandato un conforto alla Genova ferita dal crollo del Morandi
Pippo Baudo (foto da Facebook)
All’età di 89 anni, si è spento a Roma Pippo Baudo, figura leggendaria della televisione italiana e autentico talent scout per intere generazioni di artisti. La notizia, resa nota in serata da fonti vicine alla famiglia e confermata dal suo storico legale Giorgio Assumma, ha gettato il mondo dello spettacolo in un profondo sconforto.
Giuseppe “Pippo” Baudo, nato il 7 giugno 1936 a Militello in Val di Catania, ha attraversato sei decenni di tv, diventando un simbolo della RAI e della cultura popolare, con programmi cult come Settevoci, Canzonissima, Fantastico, Domenica In e molte altre gloriose produzioni.
Sul palcoscenico dell’Ariston ha condotto tredici Festival di Sanremo tra il 1968 e il 2008, ricoprendo anche il ruolo di direttore artistico in sette occasioni, stabilendo un vero record nella storia del Festival.
Baudo ha rappresentato un vero e proprio trampolino ("Questo l'ho inventato io!") per tanti artisti destinati a diventare icone dello spettacolo: Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Andrea Bocelli, Giorgia, Laura Pausini, Fabrizio Moro e molti altri hanno fatto il loro esordio o trovato spazio grazie alla sua visione e al suo fiuto.
Durante “Sanremo Giovani” del 2018, ha omaggiato Genova e la Liguria, richiamando l’attenzione sulle ferite (ancora aperte) lasciate dal crollo del Ponte Morandi. Fu un momento sincero, nel quale il conduttore dimostrò la sua vicinanza al dolore della città.
Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante della televisione italiana. Baudo resterà nella memoria del suo pubblico per eleganza, professionalità, gentilezza e soprattutto per la capacità di raccontare gli eventi con autenticità. Sapendo emozionare e unire generazioni diverse.
