Funivia del Lagaccio, Mobilita Genova boccia l'alternativa della sindaca: “Presenta diversi problemi”
La sindaca Silvia Salis e il progetto della funivia
Mobilita Genova interviene sulle alternative alla funivia sopra il Lagaccio. Riportiamo sotto il comunicato stampa dell’associazione che ha lo scopo di “dare un contributo al possibile recupero della qualità della vita nella nostra città”.
Cosa fare al posto della funivia sopra il Lagaccio?
tutte le alternative abbiano pari dignità, si faccia un percorso di discussione pubblico
Quando, all’interno del finanziamento per la riqualificazione del Parco delle Mura e dei Forti, è emersa l’ipotesi di una funivia per migliorare il collegamento con il fondovalle e con la città - un obiettivo che riteniamo positivo - abbiamo subito pensato che sarebbe stato preferibile potenziare e valorizzare quanto già esistente. Quando poi sono stati resi noti i costi previsti per la funivia, questa convinzione è diventata ancora più fondata.
Ora che la nuova sindaca, anche in seguito alla promessa fatta in campagna elettorale, ha annunciato la volontà di rivedere il progetto, auspichiamo che il cambiamento riguardi anche il metodo con cui si decide.
Chiediamo innanzitutto che vengano analizzate tutte le possibili alternative alla funivia, valutandone con attenzione i diversi risvolti, comprese eventuali penali derivanti dai contratti sottoscritti troppo in fretta dalla precedente amministrazione.
Non esiste infatti solo la soluzione prospettata dalla sindaca - lo spostamento della partenza della funivia a Granarolo con il potenziamento della cremagliera - che presenta diversi problemi: un impatto significativo sul borgo antico e un collegamento di scarso senso (si parte in quota e si arriva poco più in quota, con un tratto molto breve). Inoltre non è certo che questa opzione consenta reali risparmi rispetto alle penali.
Le alternative possibili sono:
- Prolungamento della cremagliera, non solo potenziata ma anche valorizzata, anche in chiave turistica rivolta a un pubblico “attento”;
- Bus navetta tra la cremagliera e la funicolare, con potenziamento della prima, adeguamento della strada e acquisto di autobus idonei;
- Opzione zero, cioè rinunciare alla funivia e destinare interamente i fondi alla riqualificazione del Parco, intervenendo anche su manufatti e sentieri finora esclusi.
Chiediamo quindi che gli uffici lavorino su tutte le ipotesi, mettendone in evidenza punti di forza e criticità, così da avere un quadro il più possibile completo. E che non si proceda con la consegna del cantiere fino a quando questa analisi non sarà conclusa.
Chiediamo inoltre che il confronto avvenga in modo trasparente e pubblico, coinvolgendo i cittadini dei quartieri interessati - Oregina, Lagaccio e Granarolo - e tutte le realtà della società civile che vorranno partecipare. Un investimento di tempo nella partecipazione è sempre utile, non solo in campagna elettorale ma anche, e soprattutto, durante l’attività di governo.
La decisione finale, come è naturale, spetterà a chi ha ricevuto il mandato politico per guidare la città.
Mobilita Genova
