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“Nessuna esclusiva per le Torri Gemelle”, Mascia (FI) contesta il minuto di silenzio condiviso col golpe cileno

Mario Mascia, capogruppo di FI in Consiglio comunale

I capigruppo della maggioranza a sostegno della sindaca Silvia Salis votano contro la proposta del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Mario Mascia, di tenere distinto il minuto di silenzio riservato all'attentato terroristico di matrice islamica alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001 da quello dedicato alla commemorazione del colpo di stato dell'11 settembre 1973, con cui il generale Pinochet prese il potere contro il presidente del Cile Salvador Allende, socialista democratico di orientamento marxista.

“Mentre a Ground Zero l'installazione del Tribute in Light, inaugurata nel 2002, anche oggi rende omaggio alle quasi 3000 vittime degli attentati terroristici di matrice islamica dell'11 settembre 2001 in cui tutti noi a Genova, in Italia e in Europa ci siamo sentiti cittadini americani - dichiara Mario Mascia, ex assessore della giunta Bucci bis e ora capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale - a Palazzo Tursi stamattina i capigruppo della maggioranza a sostegno della sindaca Salis (PD, M5S, Lista Salis, AVS) hanno tirato fuori dal cilindro la concorrente commemorazione del colpo di stato del generale Pinochet avvenuto sempre l'11 settembre ma quasi trent'anni prima, nel 1973, quando presidente del Cile era Salvador Allende, socialista democratico di orientamento marxista, ed hanno votato addirittura contro alla mia proposta - correttamente messa ai voti dal presidente del Consiglio comunale Claudio Villa durante la Conferenza dei capigruppo - di tenere distinti i ricordi dei due eventi in Consiglio comunale con due separati minuti di silenzio, anche per dissipare il fondato sospetto di una strumentale volontà mistificatoria”. 

“Arrivati a questi punti - aggiunge il forzista - mi meraviglio che le sinistre al governo della città, Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Lista Salis, in un eccesso di cerchiobottismo, pur di annacquare il ricordo dell'11 settembre 2001 in cui tutta Genova, tutta l'Italia, tutta l'Europa e tutto il mondo occidentale si sono uniti nello sgomento e nel dolore agli Stati Uniti d'America, non siano andati a pescare nei libri di storia altri 11 settembre significativi come quello della battaglia della foresta di Teutoburgo (9 d.C.), che è una delle più gravi sconfitte subite dai Romani, quello della conquista islamica di Palermo (831 d.C.), quello della battaglia di Stirling Bridge (1297), dove gli scozzesi sconfissero gli inglesi”. 

“Non mi sarei mai immaginato che la deriva ideologica di queste sinistre genovesi arrivasse al punto di negare l'esclusiva di un minuto di silenzio alle vittime degli attentati alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, avvenuti sul suolo americano e ad opera del terrorismo di matrice islamica. Oggi più che mai lo yankee go home è veramente fuori luogo”, conclude Mascia.

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