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Sanità, ai Magazzini del Cotone il primo congresso ligure della medicina generale

Grande evento con il primo congresso ligure della medicina generale ai Magazzini del Cotone nel Porto Antico di Genova.

Molte le personalità presenti, ovviamente medici, a partire dal presidente dell’ordine di Genova Alessandro Bonsignore, ma anche figure istituzionali quali l’assessore alla Sanità di Regione Liguria Massimo Nicolò e l’assessora del Comune di Genova al Welfare, Servizi sociali, Famiglie, Terza età e Disabilità, Cristina Lodi.

Rilevante l’intervento di Silvestro Scotti, segretario nazionale FIMMG, acronimo per Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, e vicepresidente ENPAM: “Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede ingenti investimenti in strutture e tecnologie, ma purtroppo non dedica sufficiente attenzione al personale che dovrà lavorare in queste strutture. Non possiamo pensare di risolvere la mancanza di medici con la tecnologia, perché i cittadini vogliono una tecnologia mediata da un medico di fiducia. Il PNRR rischia di essere fallace se non crea le condizioni per rendere queste strutture attrattive per i professionisti”.

“I medici e gli altri professionisti sanitari - ha detto Scotti - scelgono di passare al privato perché lì possono recuperare appieno il proprio ruolo professionale, con le responsabilità, gli obiettivi e le soddisfazioni che esso comporta. Dobbiamo cambiare questo trend e creare condizioni lavorative attraenti per i professionisti sanitari”.

E prosegue: “le case di comunità, ad esempio, dovrebbero essere hub multidisciplinari dove medici di base, specialisti e infermieri lavorano insieme per gestire pazienti specifici. Ma perché questo funzioni, dobbiamo creare spoke attrattivi, con compensi che prevedano una parte fissa e una parte legata agli esiti di salute. Dobbiamo tornare a parlare di obiettivi di salute, piuttosto che di management e amministrazione di risorse. Purtroppo, questa programmazione è assente nel PNRR. Non possiamo costruire strutture senza pensare a chi ci lavorerà e senza sapere quali saranno gli obiettivi di questi professionisti. È tempo di cambiare approccio e mettere al centro il personale sanitario e i cittadini che serviamo”.

Dal canto suo, Stefano Alice, direttore formazione specifica in medicina generale per la Regione Liguria, medico genovese di fama nazionale, criminologo, perito del Tribunale e forte di molte specializzazioni, ha spiegato che: “per affrontare la carenza di medici, è necessario coinvolgere gli studenti di medicina in attività professionalizzanti già durante gli anni di scuola, ma con una formazione-lavoro strutturata e concordata tra ASL e scuola”.

“I cittadini - ha insistito Alice - hanno diritto a essere assistiti da medici adeguatamente formati. Proponiamo soluzioni come la creazione di Case della salute didattiche collegate alle scuole o la nomina di responsabili didattici presso ogni Casa della salute. È fondamentale affrontare questo problema senza sottacere la necessità di una formazione adeguata”.

Mentre il presidente dell’Ordine dei medici di Genova e della Federazione regionale ligure degli Ordini dei medici, Alessandro Bonsignore si dice “ottimista sul futuro della medicina generale”. “Non esiterei - dichiara - a consigliare ad un giovane collega la scelta di questa professione, che alla luce delle prospettive di riforma penso offrirà stabilità e soddisfazione”.

Un grande evento, questo, che esalta Genova nell’ambito della sanità. 

Dino Frambati

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