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Programma Salis, Cavo (NM-OG): “Rifiutati i nostri emendamenti, solo l’antifascismo è condivisibile”

Ilaria Cavo - Silvia Salis

 

“Gli emendamenti alle linee programmatiche presentati dal nostro gruppo e non accolti dalla sindaca e dalla giunta danno un’indicazione chiara ai genovesi su quello che devono aspettarsi”. Così Ilaria Cavo, capogruppo a Palazzo Tursi di Noi Moderati - Orgoglio Genova, ha commentato in aula il voto sul documento strategico dell’amministrazione guidata da Silvia Salis. 

Cavo ha sottolineato come siano stati respinti gli emendamenti che chiedevano di ridurre l’Imu per gli immobili in affitto concordato a partire dal 2026, misura che - secondo l’ex assessora regionale - avrebbe contribuito a contenere il caro-affitti e avrebbe dato coerenza agli stessi obiettivi dichiarati dal programma. Bocciata anche la richiesta di mantenere le politiche di gratuità per il trasporto pubblico urbano e quella di evitare sprechi e penali nella revisione del progetto della funivia sopra al Lagaccio.

Non accolto neppure l’emendamento sullo Skymetro, tema già al centro della conferenza stampa dei “cento giorni”, in cui - ha ricordato la capogruppo - “Genova con questa amministrazione ha già perso 5 milioni al giorno”. La consigliera ha parlato di “incongruenze e contraddizioni”: da un lato la volontà di una città dei 15 minuti, dall’altro il no alla Gronda e al potenziamento infrastrutturale.

Critiche anche sul fronte sociale e culturale: rifiutata la proposta di valorizzare il progetto del “maggiordomo di quartiere”, così come quella di inserire “Orientamenti” tra le politiche giovanili e di elaborare un piano territoriale dei fabbisogni professionali. Cavo ha evidenziato la scelta della giunta di dedicare spazi al consumo sicuro di sostanze stupefacenti, respingendo però l’eliminazione di tale passaggio chiesta da NM, che invece si dice favorevole a iniziative di prevenzione.

Respinto inoltre il fondo per la tutela legale delle vittime del web e la figura del garante digitale. “Un elenco di no lunghissimo - ha rimarcato Cavo - che conferma l’assenza di una visione per la città”.

Unico punto condiviso: l’apertura del programma sull’antifascismo, “valore comune e universale”, ha detto la capogruppo. Tuttavia, Cavo ha denunciato come non siano stati accolti emendamenti che chiedevano di condannare ogni forma di autoritarismo, né l’ordine del giorno per ripristinare la targa di Norma Cossetto, “un’occasione persa su cui non abbiamo voluto fare polemica”.

“Non siamo noi ad alzare i toni - ha concluso - ma chiediamo risposte e azioni concrete. Senza una visione condivisa, Genova rischia di rimanere ostaggio delle divisioni interne alla maggioranza”.

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