Forum di Telenord: la Liguria guarda al futuro tra impresa, formazione e territorio
L'intervento di Alessio Piana, consigliere delegato allo Sviluppo economico di Regione Liguria
La prima edizione del Forum “Lavoro e futuro”, ospitata all’Excelsior Palace Hotel di Rapallo e promossa da TN Events & Media e Telenord, in collaborazione con Regione Liguria e con il contributo di numerosi enti e associazioni di categoria, si è conclusa con un bilancio positivo e una grande partecipazione. Studenti, rappresentanti delle istituzioni, imprese e realtà associative si sono confrontati sulle prospettive di sviluppo del territorio, segnando un nuovo passo nel dialogo tra mondo del lavoro, formazione e innovazione.
“La Liguria può diventare un laboratorio di idee e buone pratiche, dove tradizione e innovazione si incontrano- ha dichiarato il vicepresidente della Regione, Alessandro Piana -. Il lavoro è il filo conduttore che unisce imprese, istituzioni e scuole”.
Un concetto ripreso da Massimiliano Monti, editore di Telenord, che ha sottolineato come “portare il confronto fuori dagli studi televisivi” abbia permesso un dialogo concreto tra giovani e imprenditori, restituendo centralità al tema dell’occupazione.
La giornata si è articolata in più panel, toccando temi cruciali per la crescita della Liguria. Nel pomeriggio, il focus su artigianato, agricoltura e filiere locali ha evidenziato l’importanza delle sinergie tra turismo e produzioni territoriali. Tra i protagonisti, Paolo Campocci (Coldiretti Liguria) ha ribadito il valore strategico dell’agricoltura, mentre Luca Albertella (Confartigianato Genova) ha ricordato il ruolo delle 40.000 imprese artigiane liguri come presidio economico e culturale.
Ampio spazio anche ai temi finanziari: nel panel dedicato a finanza e sviluppo economico, esperti di CNA, FILSE e Confindustria hanno discusso di accesso al credito, PNRR e nuovi strumenti per sostenere micro e piccole imprese. “Serve un cambio culturale nel rapporto tra banche e imprese”, ha sottolineato Walter Bertini (FILSE), annunciando nuovi strumenti di garanzia e venture capital.
Il confronto istituzionale ha riunito esponenti del Parlamento e del sistema camerale. Enrico Lupi ha rimarcato i progressi della Liguria in nautica e turismo, ma anche la necessità di colmare il gap infrastrutturale; Francesco Bruzzone ha proposto un emendamento per una gestione più sostenibile della fauna selvatica; Aldo Werdin ha lanciato l’idea di una “casa comune delle imprese” liguri, per rafforzare le filiere e valorizzare le eccellenze.
Alessio Piana, consigliere delegato allo Sviluppo economico di Regione Liguria, ha infine sottolineato la maturità del sistema economico regionale e la necessità di continuare a fare rete tra le diverse filiere: “Solo lavorando insieme la Liguria potrà consolidare la crescita e offrire nuove prospettive alle imprese e ai giovani”.
A chiudere il Forum, il panel “Tradizioni che rischiano di scomparire”, un viaggio nei mestieri storici della regione - dall’ardesia al ferro battuto - che ha ricordato quanto il futuro della Liguria passi anche dalla tutela delle proprie radici.
